Ferie delle toghe, ne parla Orlando

14 settembre 2014 16:470 commenti

Sulle ferie dei magistrati, secondo Orlando, ci potranno essere delle modifiche e questo non deve spaventare gli integralisti che hanno contestato il mese e mezzo di stop dell’attività dei tribunali.

giudice

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha detto di essere disponibile a riconoscere le specificità della magistratura, aprendo un confronto che dovrebbe portare alla redazione di un emendamento. Le sue parole sono state registrate al margine di un dibattito durante la Festa dell’Unità a Firenze. I giornalisti avevano chiesto al Ministro se fosse pronto a confermare la linea di Ferri, il sottosegretario alla giustizia, rispetto all’emendamento sulle ferie dei magistrati.

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In questo momento, ha spiegato Orlando, è necessario che tutti facciano dei sacrifici. Ferri, conversando con i giornalisti, ha spiegato che nell’emendamento si parla delle ferie dei magistrati ma si riducono da 45 a 30 giorni, con la contemporanea sospensione dei termini per la scrittura delle sentenze.

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Secondo Orlando, rispetto alla riforma della Giustizia è importante anche intervenire sull’elezione dei togati del CSM, in modo tale da premiare le professionalità e non soltanto le appartenenze alle diverse correnti politiche. Gli eletti, in più, devono essere legati al territorio in cui operano.

Orlando ha parlato anche delle intercettazioni, dicendo che i magistrati, in questo caso, devono fare autocritica, comprendendo che è giusto intercettare ma poi sono necessari anche pedinamenti e riscontri. Insomma niente di nuovo sul fronte Giustizia, a parte le ferie ridotte per i tribunali.

Tra l’altro il passaggio da 45 a 30 giorni di ferie non è proprio quello che si augurava Renzi ma è già un modo per tenere buoni i magistrati andando avanti con le riforme.






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