Fiducia a Monti che promette rigore, crescita ed equità sociale

18 novembre 2011 08:070 commentiDi:

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha svelato al  Parlamento gli assi del suo progetto.

Tre principi guideranno l’azione dell’esecutivo presieduto da Mario Monti per ritrovare la fiducia dei mercati:  “rigore di bilancio, crescita ed equità sociale.”

Esponendo giovedì a mezzogiorno il programma del suo governo, il presidente del Consiglio ha definito a grandi linee la politica che è condurrà. Un preambolo ad un intervento di 45 minuti, pronunciato da una voce uguale, all’ex commissario europeo, che ha espresso la sua “grande emozione”  ed a reso un omaggio “deferente” al presidente Giorgio Napolitano, salutato dagli applausi.

Monti, ha voluto ringraziare anche il suo predecessore, Silvio Berlusconi. Il passaggio dei poteri, a palazzo Chigi, si era svolta senza formalità e all’insegna del buon umore.

Il Governo Monti ha ottenuto la fiducia in Senato con 281 sì e 25 no, tutti i membre della Lega.

“Mi permetto di augurarle buon lavoro nell’interesse del Paese”. Così il presidente del Senato, Renato Schifani, rivolto a Mario Monti, ha chiuso i lavori dell’aula dopo aver proclamato il risultato della fiducia al nuovo governo.

Monti precisa che entro poche settimane metterà a punto i primi correttivi ai conti per il pareggio nel 2013. Le prime misure, soprattutto quelle fiscali, sono già sul tavolo. Ma ci sono anche alcune novità, come il ritorno dell’Ici sulla prima casa, che secondo il nuovo premier è un’ “anomalia solo italiana”.

Monti punta sulle manovre quali le pensioni, sulle quali, secondo lui, non si dovrebbe intervenire ulteriormente,  perché in Italia l’età di uscita è anche più alta che in Francia e Germania. Ma, dice Monti, c’è un problema di “ampie disparità” legate alle diverse forme contrattuali. Disparità che vanno eliminate insieme alle “ingiustificate aree di privilegio”.

Monti non esclude anche l’ipotesi di una patrimoniale sugli immobili, inoltre per abbattere il peso del fisco sul lavoro il governo pensa a reperire risorse attraverso “un aumento del prelievo sui consumi e sulla proprietà “. L’ambito di intervento potrebbe essere l’attuale delega fiscale.

Per il lavoro Monti sostiene che occorre rivedere il sistema degli ammortizzatori, proseguire lo spostamento del baricentro della contrattazione verso i luoghi di lavoro. Superare il dualismo tra chi è molto tutelato e chi non lo è affatto (contratti a termine o a tempo determinato).

Lotta a evasione e illegalità non solo per aumentare il gettito ma anche per “abbattere le aliquote”. Meno uso del contante e accertamenti di maggior qualità.

Tagli alla politica: via le  province. Si avvierà da subito una ‘spending review’ del Fondo unico della Presidenza del Consiglio e il riordino delle competenze delle Province, fino alla completa eliminazione.

Ultimo aggiornamento 18 novembre 2011 ore 09,10

Tags:

Nessun commento

Lascia una risposta