Forza Italia in crisi lascia gli uffici di San Lorenzo in Lucina

11 ottobre 2014 09:570 commenti

Forza Italia senza Berlusconi era destinata a finire male e nonostante il Cavaliere si fosse messo in disparte, era chiaro fin dall’inizio che tutti lo volevano ancora. Adesso il partito è in crisi a livello ideologico ma anche e soprattutto economico.

Il Papy ha tagliato i rubinetti alla sua creatura e adesso Forza Italia, invece di risorgere dalle ceneri, sembra destinata ad affondare in ben altri materiali organici. Le casse azzurre, infatti, sono vuote e il partito non ha potuto fare altro che lasciare il terzo piano della struttura romana di San Lorenzo in Lucina.

Se le casse sono vuote non si può che tagliare le spese. Il Cottarelli della situazione è proprio Berlusconi che vuole allontanare dalla sua creatura il rischio di bancarotta. In effetti già nel 2013 si parlava di debiti pregressi, circa 88 milioni di euro che andavano ad aggiungersi ai 15 milioni di euro di buco nel bilancio.

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L’anno scorso era stata abbandonata la sede storica di via dell’Umiltà. Era stato contestualmente inaugurato un nuovo punto di riferimento per il partito. Adesso, da San Lorenzo in Lucina si sloggia soltanto dal terzo piano infatti la chiamano rooming review con un po’ di ironia. L’idea è quella di restare nello stesso stabile ma stare tutti un po’ più stretti risparmiando circa 20 mila euro di affitto al mese.

Nella pratica i 40 dipendenti amministrativi di Forza Italia che stavano al terzo piano, saranno trasferiti al piano nobile. Tutti i dirigenti che hanno uffici altrove e stavano al piano nobile, dovranno sgomberare le loro stanze e tornare ai vecchi avamposti. Si parla ad esempio di Denis Verdini e Maria Rosaria Rossi. Marcello Fiori, invece, che si occupa di circoli Forza Silvio, dovrà lavorare in una stanza anziché quattro.

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