Freccero: frecciata su Grillo in Rai è un bluff o fa sul serio

La mossa del consigliere di amministrazione della Rai, Carlo Freccero, sul ritorno di Beppe Grillo in Rai a distanza di decenni dalla grande purga che colpì il comico genovese durante l’allora Fantastico 7, sta agitando, e non poco, le acque del mondo politico ma anche quelle del CdA di Viale Mazzini che, in gran parte, è espressione dello stesso mondo della politica. La frecciata di Freccero ha quindi colto nel segno. Il consigliere, parlando da manager, si è limitato ad affermare che se Grillo davvero dovesse tornare sul palco e lasciare la politica per la Rai sarebbe un grave errore non riuscire ad approfittare di questa situazione portando il comico di Genova nella sua scuderia. Nel discorso di Freccero non c’è assolutamente nulla di etico ma solo l’applicazione di principi pratici in quanto un Grillo in Rai significano più ascolti e chiaramente più introiti.

La proposta di Freccero, però, spacca l’organo di governo della Rai e manda in tilt il mondo politico. Il CdA di Viale Mazzini, infatti, non è compatto su quella che è solo una proposta ed è molto probabile che molti consiglieri che fanno riferimento ad altri partiti faranno le barricate se davvero dovesse essere portata in CdA la proposta di ritorno di Grillo in Rai. Per Anzaldi, del Partito Democratico, “Freccero vuole riportare in Rai Grillo, leader del partito che lo ha nominato in cda“.

Ma la proposta di Grillo in Rai è destinata a creare sconquassi anche all’interno del Movimento 5 Stelle. Noti sono gli strali di Grillo e dei 5 Stelle contro la censura di mamma Rai. Viale Mazzini è stata spesso accusata di essere fascista e al completo servizio di Renzi tanto da non dare neppure le notizie che vedono inquisiti membri del Pd di Renzi. E in tanti si chiedono se con queste premesse, i 5 Stelle possano ora cambiare direzione e far entrare Grillo in un covo di fascisti.

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