Fumata nera per la Consulta, si fermano Bruno e Violante

16 settembre 2014 10:080 commenti

Le elezioni per la Consulta vanno avanti. Dopo il ritiro della candidatura da parte di Antonio Catricalà, resta in corsa Luciano Violante, affiancato da Donato Bruno. Entrambi non superano il quorum dei 3/5.

stipendi parlamentari

Ancora una fumata nera per le elezioni della Consulta. Il voto a camere riunite in seduta comune non ha portato il risultato sperato e sono ancora vacanti i posti di nomina parlamentare del Consiglio superiore della magistratura e della Corte Costituzionale. La giornata del Parlamento si è conclusa intorno alle 20 con un niente di fatto.

> Tutti i problemi e le polemiche sulle nomine alla Corte Costituzionale


La coppia Bruno-Violante per la Consulta è sostenuta sia dal Pd che da Fi e per questo i 5 stesse si sono dimostrati molto critici sulle candidature che, ricordiamolo, non rientrano propriamente nel patto del Nazareno ma rappresentano comunque una regalia che la sinistra sta mettendo nelle mani di Berlusconi. Stallo anche sul Csm dove i nomi dei due forzisti, Casellati e Vitali, vanno di pari passo con la candidata dem Teresa Bene, il candidato 5 Stelle Alessio Zaccaria e Renato Balduzzi in quota per Scelta Civica.

Il quorum per la Consulta resta alto: per Violante e Bruno sono necessari almeno 570 voti ma nella prima votazione Violante si ferma a quota 468 e Burno a 368. Qualcuno teme per i dissidenti ma è noto fin dal principio che si devono temere di più le possibili assenze. Bruno raggiunto dai cronisti di Montecitorio dichiara di aver avuto il sostegno ufficiale da parte di Berlusconi che gli avrebbe assicurato un bel numero di voti.

Scatta intanto la polemica dei 5 Stelle contro la candidatura forzista di Vitali al Csm. Si contestano al candidato, infatti, alcune vicende giudiziarie ancora aperte che lo coinvolgono.






Tags:

Lascia una risposta