Giulio Tremonti si scaglia contro la Legge di stabilità 2013

18 ottobre 2012 15:320 commenti

Ad essere contrari a molte delle norme contenute nella Legge di stabilità 2013 a quanto pare non sono solo molti italiani, che si troveranno a dover fronteggiare ulteriori novità che in alcuni casi peseranno non poco sulle loro tasche, ma anche alcuni esponenti del mondo politico. Tra questi figura l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, secondo cui ben 10 milioni di italiani avranno solo malefici da questa legge, da lui definita “l’ennesimo caso di roba strana“.

A suo avviso risulta difficile da comprendere e da condividere soprattutto la parte fiscale, in quanto ci sono all’incirca 6 miliardi di Irpef in meno, 6 miliardi di Iva in più e ben 6-7 miliardi di tasse in più, a cui bisogna aggiungere la benzina, i bolli e tutte le altre tasse già esistenti.

In merito alla retroattività delle novità contenute nel provvedimento, Tremonti ha affermato che in passato è già successo, tuttavia ha sottolineato che un conto è introdurre delle norme retroattive sui paradisi fiscali e un altro è rendere retroattive delle novità che riguardano le detrazioni, lasciando quindi intendere di non essere d’accordo neanche su questo.

Infine, l’ex ministro dell’Economia è intervenuto sulla riduzione dell’Irpef, a suo avviso una vera e propria furbata interpretata come un modo per addolcire la pillola dei 6-7 miliardi di tasse in più. Inoltre, dire che il governo ridurrà l’Irpef perché il rigore inizia a dare il suo dividendo è apparso più come un messaggio politico e, visto che ci si avvicina alle elezioni, forse anche un po elettorale.

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