Governo Monti ora è il momento degli esperti

17 novembre 2011 12:460 commentiDi:

Ora è il turno degli esperti per mettere in sesto l’Italia. 

La costituzione del governo “tecnico„ del quale Mario Monti ha presentato ieri la lista ufficiale dei nuovi ministri, ha raccolto il 77% dei pareri favorevoli. 

Otto giorni. Ci sono voluti soltanto otto giorni perché l’Italia, così influenzata dalle chiacchere e attaccata alle trattative che distraggono dall’azione, cambiasse il suo governo. 

Otto giorni perché un gruppo pletorico sacrificato ad un solo uomo, Silvio Berlusconi, il vincitore delle elezioni del 2008 e sostenuto da una coalizione di destra sempre più dubbiosa, cedesse il posto ad un gruppo “di esperti„, sotto l’autorità di un ex commissario europeo, che non ha mai corso per alcuna campagna elettorale, ma si è garantito l’appoggio di una maggioranza che riunisce sia la destra sia la sinistra. 

Per comprendere l’evolversi di questa piccola rivoluzione, occorre andare un po’ indietro. 

Da circa due anni, la fiducia degli italiani nel governo è andata via, via, scemando. “Preoccupati da una crisi finanziaria, della quale, buona parte degli italiani pensano che il “peggio debba ancora arrivare”, afflitti dalla disoccupazione e dalla loro protezione sociale in un contesto di grande vulnerabilità, hanno ritenuto che nessuno prendesse a cuore i loro problemi, anzi, forse, non se ne conosceva nemmeno l’esistenza”, sottolinea Nando Pagnoncelli, direttore dell’Ipsos (società francese di rilevamento dati, passato nel 2004 dopo una lunga esperienza in Abacus). 

Un governo nel quale si discuteva soltanto della vita privata del premier, della corruzione e delle loro battaglie interne.„ Tuttavia gli italiani non solo non avevano più fiducia in Berlusconi, ma trovavano grande difficoltà ad accordarla anche ad un governo di sinistra.

Fine della guerra destra-sinistra  

Ed è stato proprio il fallimento della politica italiana a sancire un governo “tecnico„ alla guida di Mario Monti, che raccoglie il 77% delle opinioni favorevoli. Gli italiani oggi privilegiano la competenza “all’incompetenza diffusa„, secondo il Corriere della sera. Si fidano di più di questo cambiamento voluto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che continuare nell’ignoto. Inoltre questo cambiamento temporaneo, porrà una tregua nella guerra tra destra e sinistra, una guerra sterile che non porta alcun beneficio alla zona euro. 

Tuttavia, nonostante questo ampio appoggio popolare, dell’impegno delle due principali parti politiche, PDL e  PD nel sostenerlo, il governo Monti dovrà fare miracoli, economici e politici. Gli occorrerà fare accettare duri “sacrifici„ agli italiani per assolvere le esigenze dei mercati e della UE, ridurre l’abisso del debito e risollevare la crescita.

E il professor Monti ci riuscirà, ma solo se mirerà ad un “giustizia sociale„, a distribuire i sacrifici con equità, senza timore di tagliare anche i privilegi di cui usufruiscono i parlamentari, che appaiono così tanto esorbitanti in un periodo di vacche magre.  

Nonostante i cittadini italiani siano terrorizzati, hanno voluto dare un’altra possibilità a questo governo. 

Ultimo aggiornamento 17 novembre 2011 ore 13,46

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