Grillo vuole eliminare i sindacati

18 gennaio 2013 23:340 commenti

Beppe Grillo, facendo sfoggio del suo linguaggio da combattente, dice di desiderare “un Paese con le palle”. Il suo obiettivo (è la sua richiesta) è quella di eliminare i sindacati, i quali sono una struttura vecchia al pari dei partiti politici.

Non si sente più il bisgno dei sindacati. Le imprese devono appartenere a chi lavora.

Questo, dunque, il “Grillo-pensiero”, espresso a Brindisi durante un comizio previsto nel suo “tsunami tour” e poi ritrasmesso in diretta sul suo blog.

REPLICA DEI SINDACATI


Non si è fatta attendere la replica dei diretti interessati, che una volta chiamati in causa hanno così attaccato il Leader del Movimento 5 Stelle. Parole pesanti apparse sul profilo Twitter della Cgil: “Dopo aver appoggiato Casa Pound, Grillo ha proposto l’abolizione dei sindacati e l’eliminazione dei suoi 12 mln di iscritti. Il suo obiettivo è lo sterminio di massa?”.

L’eco proviene da un messaggio lasciato da Raffaele Bonanni, Segretario Cisl:

“Ci mancava solo la proposta per un Italia con gli stivaloni in questa campagna elettorale. Non si capisce onestamente, con tutto il rispetto, che tipo di Stato e di società ha in mente di realizzare Beppe Grillo. Dal momento che lui chiede maggiore democrazia, desideriamo ricordargli che senza sindacati non esiste democrazia alcuna in un paese libero e civile”,

La replica arriva anche da Luigi Angeletti della Uil, il quale utilizza l’arma del sarcasmo:

“Siamo d’accordo con Grillo, trasferiamo la proprietà delle imprese ai lavoratori e il sindacato diventerà inutile”.






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