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I leghisti promuovono Monti, ma il sondaggio sparisce dal web

Il Presidente del Consiglio Mario Monti risulta essere apprezzato dai leghisti, ma non dai vertici del partito. Tutto comincia sabato scorso quando a Piazza Duomo Umberto Bossi riceve fischi dalla piazza, ma il figlio Renzo smentisce sostenendo che si tratti di un problema di sincronizzazione fra audio e video. In realtà i fischi erano rivolti a Monti. Sarà stato vero? Per fugare ogni dubbio Radio Padania Libera ha indetto un sondaggio on line per i propri ascoltatori invitandoli a rispondere numerosi alla domanda “Cosa ne pensi dei primi mesi di attività del governo Monti?”.

Secondo i vertici del partito, il maggiore all’opposizione contro il Governo, la maggioranza doveva essere assoluta. E invece no: Mario Monti guadagna la fiducia degli ascoltatori, rigorosamente leghisti, e l’indice di gradimento arriva addirittura all’80% registrando approvazione per i provvedimenti.

Su 5493 partecipanti al sondaggio, addirittura il 71,1% si dichiarava “molto soddisfatto” di Monti e solo il 3% erano i “delusi”. Un risultato inaspettato, fin troppo, al punto tale che i vertici del partito, imbarazzati dal risultato, decidono di eliminare il sondaggio dal web. Proprio così e infatti cliccando anche sul vecchio link non è più possibile consultare il sondaggio, così imbarazzante per la Lega: anche area sondaggi sull’home page del sito è vuota. La censura non è stata certo la soluzione migliore perché la notizia spopola rapidamente sul web di certo non getta una buona luce sul partito.

Evidentemente il divario fra i vertici e gli elettori ci sono eccome al di là di quanto sostenuto strenuamente dal Senatur.

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