I simboli tarocchi non ammessi e quelli modificati riammessi dal Viminale

20 gennaio 2013 10:140 commenti

Dei 34 simboli bocciati in prima istanza, il Viminale ne ha ammessi 15 che sono stati modificati. Gli altri restano fuori e tra questi c’è il simbolo clone del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Le liste che sono state ammesse alle prossime lezioni politiche sono 234. Tra quelli riammessi c’è anche quello della Lega Nord che era stato bloccato in un primo momento perché la “M” maiuscola di Tremonti poteva creare confusione con la Lista Monti.

Due simboli che hanno fatto discutere sono stati quelli appunto clone del Movimento 5 Stelle, presentato da Danilo Foti con l’unica differenza dell’assenza della scritta “beppegrillo.it”, e quello che era praticamente uguale a Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia a parte la scritta “Ingroia”. I due che hanno proposto questi simboli non hanno presentato modifiche e ricorso e quindi non faranno parte della competizione elettorale.

Un’altra lista minore che è simile a una più importante è quella di Samuele Monti con il simbolo presentato “Monti presidente per l’Europa” che è molto simile a quello della Lista Monti. Samuele Monti non ha proposto modifiche, ma ha fatto ricorso all’Ufficio presso la Cassazione. Se non gli verrà riconosciuto il simbolo sarà fuori dalla competizione per le elezioni politiche. Samuele Monti non ha voluto accettare di togliere il proprio nome dal simbolo.

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