Il consigliere che si faceva rimborsare i gratta e vinci e i lecca lecca

17 dicembre 2012 14:380 commentiDi:

Lo scandalo dei rimborsi ai consiglieri regionali della Lombardia è esploso in tutta la sua forza. Con le indagini dei magistrati e le dichiarazioni di alcuni consiglieri ci siamo fatti un’idea un po’ più chiara dell’invidiabile stile di vita di un consigliere della Regione Lombardia.

È soprattutto grazie alle dichiarazioni del consigliere Cesare Bossetti della Lega Nord a “La Zanzara” che conosciamo meglio la vita e le spese di un consigliere della Lombardia.

La mattina, prima di andare al lavoro, colazione al bar. Un caffè, una brioche, il quotidiano e anche un gratta e vinci che non si sa mai. Poi il pranzo, qualche lecca lecca nel pomeriggio, magari per abbassare l’amarezza della vita, e poi la cena. Una cena di sicuro in un buon ristorante, con amici e parenti. Ma è attività politica? Certo, afferma il consigliere, come si fa a non parlare di politica quando stai a quei livelli. E quindi ecco che tutti gli scontrini, dal caffè al gratta e vinci e al lecca lecca vengono portati al rimborso. E chi le paga? Noi italiani attraverso le tasse.


► Arrestato Franco Fiorito

Dall’inchiesta della Procura di Milano sui rimborsi regionali emerge che il consiglliere Bossetti avrebbe speso quasi 15 mila Euro nel 2011 per comprare dolci in pasticceria e fare colazioni al bar con brioche e caffè. Il consigliere del Pdl Angelo Giammario, invece, avrebbe utilizzato più di 27.000 euro di soldi pubblici per noleggiare auto e taxi.

Come si giustifica il consigliere Cesare Bossetti?

Dicendo che questa è la legge e non è colpa sua. Lui semplicemente portava le spese a rimborso e poi decideva qualcun altro. Certo una coscienza e un senso della misura potevano bastare, mica c’era bisogno di una legge per questo.






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