Il depistaggio è legge, l’approvazione alla Camera

24 settembre 2014 12:200 commenti

La Camera ha approvato l’inserimento del reato di depistaggio nel codice penale italiano. Adesso il testo della legge passerà all’esame del Senato. La legge non ha ottenuto il sostegno di buona parte del centro destra.

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Il reato di depistaggio è legge, almeno per il momento, visto che il testo è stato votato favorevolmente alla Camera ed ora, nel suo iter consueto, dovrà essere sottoposto all’approvazione dei Senatori. Per il momento la Lega Nord si è astenuta dalle votazioni e hanno votato contro Forza Italia e il Nuovo Centro Destra.

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La legge sul depistaggio prevede la condanna fino a 4 anni di carcere per chi manomette le prove con l’obiettivo di depistare le indagini. Se a farlo sono dei pubblici ufficiali, allora la pena può essere inasprita, soprattutto in relazione a processi di strage, mafia e associazioni sovversive. Il testo di legge approvato alla Camera, oltre al reato di depistaggio introduce anche quello di inquinamento processuale.

Saranno punti tutti coloro che ostacolano o impediscono indagini e processi, tutti coloro che modificano il corpo del reato o inquinano la scena del crimine, tutti coloro che distruggono, modificano o nascono le prove facendo in modo che gli inquirenti seguano false piste. Per i pubblici ufficiali la pena di 4 anni di carcere può essere incrementata d da 6 a 12 anni in aggiunta all’interdizione dai pubblici uffici. La pena è ridotta per chi invece aiuta i magistrati a trovare i colpevoli di depistaggio e per chi aiuta a ricostruire i fatti con chiarezza.

Il documento è stato approvato con 351 voti favorevoli, 50 voti contrari e 26 astenuti.






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