Il ministro Patroni Griffi accostato al caso Scajola

12 gennaio 2012 13:480 commenti

Un’altra nube si abbatte sul Governo tecnico di Mario Monti, infatti secondo le ultime informazioni pare che il ministro della Funzione Pubblica, Filippo Patroni Griffi ha pagato un’appartamento di 100 mq, vicino al Colosseo, solamente 170 mila euro facendo causa allo Stato  per non rendere lo stabile di pregio. L’accusa anche in questo caso è piuttosto infamante, tanto che lo stesso ministro ha deciso di rilasciare un’intervista a Repubblica per far luce sul caso.


Patroni Griffi spiega che si è svolto tutto nella più totale regolarità, ma che se potesse tornare indietro non comprerebbe più l’appartamento perché ora che riveste una carica pubblica di una certa rilevanza dovrebbe dare il buon esempio. Il ministro sembra essere dispiaciuto per aver suscitato tante polemiche, infatti giudica l’azione giudiziaria per ottenere lo sconto sulla casa un gesto lecito e inopportuno e sulle sue possibili dimissioni rimane sibillino, perché crede che un gesto così forte sarebbe il sigillo della vittoria dell’inciviltà, un massacro al decoro comune, allo stesso buon senso.

Il caso è stato associato a Scajola, ma il ministro sostiene che il paragone fatto dai media è oltraggioso e inaccettabile, perché il suo comportamento è un atto lecito che migliaia di altri italiani hanno fatto e farebbero, inoltre patroni Griffi ha raccontato che sono stati i condomini a chiedere a lui, in quanto giudice, se fosse possibile esperire un’azione per godere della riduzione prevista dalla legge.






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