Il piano anti – burocrazia del nuovo governo

28 aprile 2013 10:000 commentiDi:

contratto_firmaIn un periodo di grandi divergenze politiche tra le forze in campo, almeno alcuni problemi del Paese hanno la capacità di unire più fronti sotto un unico accordo. E’ quello che è successo, negli ultimi giorni, in merito alla questione di una possibile nuova riforma delle strutture e della organizzazione della burocrazia italiana, in vista di un suo futuro snellimento che potrebbe essere portato a termine dai rappresentanti del nuovo esecutivo.

>La burocrazia italiana fa scappare le multinazionali

Il nuovo governo, infatti, come già suggerito dai saggi nominati dal Presidente della Repubblica e dall’uscente Ministro della Pubblica Amministrazione, potrebbe varare una serie di provvedimenti per la realizzazione di un piano anti – burocrazia che operi in vista di una sua generale semplificazione.


Decreto sulle semplificazioni 2012

Le proposte per la possibile riforma della burocrazia italiana avrebbero dunque l’aspetto di interventi strutturali e qui di seguito cercheremo di riassumerne i principali.

Il primo provvedimento consisterebbe nell’eliminazione di tutte le autorizzazioni non indispensabili allo svolgimento delle procedure, cosa che comporterebbe anche l’introduzione di nuove liberalizzazioni. Il secondo, invece, di particolare attualità, riguarda la possibilità per le aziende di ottenere un indennizzo nel caso di ritardo nel pagamento dei debiti della PA. Si è parlato poi di un modello standard per la Scia e dell’unificazione dei documenti di riconoscimento, nonché, ancora una volta, di un sistema di valutazione dei dipendenti statali.

 






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