In politica sempre le stesse facce. Bersani, Berlusconi e Casini, tutto cambia per non cambiare niente

4 dicembre 2012 18:370 commentiDi:

 

Settimane di sbornie con le primarie del centrosinistra, con le proposte di Renzi e con la sua stessa candidatura, un giovane di 36 anni che punta a diventare Presidente del Consiglio.

Giorni di interesse per le primarie del Pdl, con giovani tra i candidati e possibilità di un rinnovamento di facce e, chissà, anche di programmi.

Giorni che sembrano finiti oggi, quando la politica mostra che il vecchio adagio del Gattopardo è sempre attuale: tutto cambia per non cambiare niente.

Il quadro polito si sta infatti definendo. Bersani ha vinto le primarie del centrosinistra e sarà il candidato leader di quella coalizione.

Bersani vince le primarie


Berlusconi ha deciso che le primarie non si faranno più e sta pensando di proporre un nuovo partito.

Addio primarie Pdl e nuovo partito rimandato

Al centro, Casini evita le alleanze e si presenterà alle elezioni politiche cercando di appoggiare Monti con l’aiuto anche di Montezemolo e l’appoggio di Fini e il Fli.

Montezemolo appoggia il Monti bis

Bersani, Berlusconi, Casini. Come alle ultime elezioni politiche. Come dieci anni fa. Come venti anni fa. Sempre gli stessi, sempre loro, sempre pronti a rinascere, a riemergere e a ripresentarsi.

I giovani come Renzi volevano fare la rivoluzione, ma l’Italia non è un Paese di rivoluzionari. Ci siamo divertiti, ma ora si torna al passato, al vecchio e al consueto.

 

 






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