Ingroia, futuro in politica?

5 novembre 2012 20:540 commentiDi:

Antonio Ingroia è in partenza per il Guatemala dove andrà a svolgere il suo lavoro di magistrato sotto l’egida delle Nazioni Unite. Una partenza che ha fatto molto discutere. E prima di partire, il magistrato risponde ad una domanda su una sua possibile candidatura in politica come segue:

Io in politica? Mai dire mai Candidarsi è un diritto di tutti.

Accusato spesso di partigianeria politica, e anche di protagonismo, ma anche molte volte difeso per gli stessi attacchi, Ingroia lascia il suo ruolo di procuratore aggiunto di Palermo e le sue indagini sulla cosiddetta trattativa fra Stato e mafia.


Prima di lasciare l’Italia, Ingroia afferma:

Ho letto e mi sono accorto di essere diventato, improvvisamente, un cattivo magistrato. Sinceramente penso che ciò derivi dal fatto che finché ci occupiamo di mafia militare, catturare latitanti o contrastare il racket va tutto bene; quando entriamo sul terreno delle collusioni con l’economia e la politica si fa di tutto per fermarci, accusandoci di aver sconfinato dai nostri doveri. È già capitato ai miei maestri Falcone e Borsellino e in seguito a Gian Carlo Caselli. Stamattina ho letto che secondo Eugenio Scalfari ci sarebbe da rabbrividire e da espatriare se assumessi un incarico di governo, e mi sono tornati in mente i timori paventati da Lino Jannuzzi a proposito di Falcone procuratore nazionale antimafia e De Gennaro capo della Dia. Del resto, si sa, Scalfari e Jannuzzi hanno fatto un bel pezzo di strada insieme.






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