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Lampedusa. Berlusconi-Sarkozy vertice sul problema immigrazione

Il capo di governo, Silvio Berlusconi e il presidente francese, Nicolas Sarkozy affronteranno le questioni sorte dall’afflusso di immigrati dall’inizio dell’anno, principalmente provenienti dalla Tunisia. 

La Francia e l’Italia discuteranno entro breve sul problema immigrazione ad alto livello. Ieri, il nostro governo ha annunciato un vertice tra Berlusconi e Sarkozy, durante il quale saranno affrontate le importanti questioni legate ai notevoli flussi di sbarchi  dall’inizio dell’anno. 

Parteciperanno al summit anche i ministri degli Esteri, dell’Interno e dell’Economia di entrambi i paesi. 

Questo vertice franco-italiano sull’immigrazione è stato deciso nel corso di un appello telefonico richiesto su iniziativa di Sarkozy, che appare come un nuovo tentativo francese di evitare tensioni con l’Italia.  

Il primo ministro François Fillon aveva garantito sabato, durante un’intervista al Corriere della Sera, che la Francia era “completamente solidale con l’Italia relativamente alle onde migratorie causate dalle crisi verificatesi nel sud del Mediterraneo”. 

Mentre l’Italia accusa l’Unione Europea di averla abbandonata nella sua lotta contro l’immigrazione clandestina, Bruxelles ha puntato il dito contro la  Francia, responsabilizzandola per aver rafforzato i suoi controlli nelle Alpi Marittime. Una quarantina di clandestini tunisini sono intercettati, ogni giorno, e rinviati alla frontiera di Ventimiglia (Imperia). 

Il commissario europeo, Cécilia Malmström,  responsabile dell’Immigrazione, giudica questi controlli “sistematici”, dichiarando che dovrebbero essere “episodici”. 

Se il dialogo riprende con la Francia, le relazioni si tendono con la Tunisia. Silvio Berlusconi, che si recherà oggi a Tunisi, ha detto di volersi assicurare “che un governo non eletto e fragile riesca ad imporsi” nella lotta contro l’immigrazione. 

Gli italiani, infatti, accusano le autorità tunisine di non  rispettare gli accordi sul rimpatrio dei loro cittadini giunti clandestinamente in Italia e di non fare nulla per impedire le nuove partenze. 

Oltre 22.000 immigrati hanno raggiunto il territorio italiano dall’inizio dell’anno, raggiungendo le coste dell’isola di Lampedusa. Di fronte a questa situazione, l’Italia ha previsto di aprire altri centri di accoglienza vicino alle frontiere e di rilasciare agli immigrati,  regolari permessi di soggiorno, che permetteranno loro di recarsi in Francia o in Germania o circolare liberamente in Europa.