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Le Ong tornano in mare ad aspettare i barconi

«Dalla Spagna», attacca Matteo Salvini, «ci sono due barche di ong, che stanno rientrando in acque libiche, in attesa di esseri umani ed è evidente la complicità con il business dello scafismo. Queste navi non attraccheranno in Italia», annuncia il ministro dell’Intemo. La ong è Open Arms e ha deciso di sfidare il blocco dei porti di Italia e Malta e di inviare altre due navi verso la Libia per soccorrere i migranti. Ignorando, di fatto, anche la richiesta dell’Ue di non interferire con la guardia costiera di Tripoli.

L’ong spagnola ha un conto aperto con le autorità italiane e maltesi, che all’inizio di luglio avevano negato l’attracco a una sua imbarcazione con sessanta migranti, costringendola a restare per diversi giorni in mare prima di riuscire a sbarcare in Spagna. Così Proactiva Open Arms ha annunciato che la sua attività umanitaria non si ferma. Due sue imbarcazioni, la Open Arms e lo yacht Astral, distanziate di poche miglia l’una dall’altra, si stanno dirigendo verso l’area di search and rescue (Sar) libica. «Navighiamo verso quel luogo dove non ci sono clandestini o delinquenti, solo vite umane in pericolo. E troppi morti sul fondale», ha spiegato l’organizzazione, entrando in polemica con il ministro dell’Interno italiano: «Se chiude i suoi porti, non può mettere cancelli nel mare».

Intanto il capitano della nave della ong tedesca Lifeline, Claus-Peter Reisch, è tornato a criticare il comportamento dell’Unione Europea per il suo atteggiamento nei confronti dei migranti: «È vergognoso che la Ue faccia più per impedire i salvataggi di emergenza che per salvare le vite umane», ha reso noto oggi il capitano prima di lasciare La Valletta in direzione di Monaco. Almeno 277 persone sarebbero morte al largo di Malta mentre le navi di salvataggio erano ancorate nell’isola, ha sostenuto Reisch.

«Stiamo seriamente discutendo se è legittimo salvare delle vite umane? Se avessi lasciato annegare quelle persone ora non mi troverei davanti al giudice. Questo è meschino ed è un pericolo per la democrazia», ha proseguito il capitano della Lifeline. Reisch, sotto processo a Malta, dovrà ripresentarsi davanti alle autorità maltesi il 30 luglio. E ieri un nuovo sbarco di 74 migranti si è verificato sulla costa del capo di Leuca, in provincia di Lecce. Sul posto è intervenuta la Guardia di Finanza. I migranti sono stati identificati dalla Polizia di Stato. Tra di loro ci sono pakistani, afghani, iraniani e un solo iracheno. Sono tutti maschi, tra i quali qualche minore e una sola donna incinta al sesto mese.