Le reazioni del Pdl ai ‘Saggi’ di Napolitano

31 marzo 2013 17:280 commenti

Non si trova un Premier in grado di ottenere una maggioranza? Giorgio Napolitano ripiega su un nucleo di saggi bipartizan. Spetterà a loro prendere in mano le redini del Paese, occupandosi tanto della situazione sociale quanto di quella economica.

Non si sono fatte attendere, però, le reazioni dei diversi schieramenti politici, stranamente concordi nel definire quella di Napolitano una soluzione non buona.

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Per il Popolo delle Libertà è intervenuto Fabrizio Cicchitto. Secondo Cicchitto “L’operazione dei saggi ieri adottata dal Presidente Napolitano ha un senso di coerenza con il nostro ordinamento generale, qualora nello spazio di sette-dieci giorni massimo gli esperti ci diano la traccia di un programma condivisibile dalle forze politiche impegnate nella governabilità, le quali danno sbocco ad essa impegnandosi a dar vita ad un nuovo governo che in tempi ragionevoli ma rapidi possa avere la fiducia del Parlamento”.

Successivamente Cicchitto ha lanciato l’allarme – Monti. Il Professore non ha più la fiducia del Pdl sin dai tempi del discorso di dicembre del segretario Alfano in Parlamento e, a cagione di ciò, quel discorso fu legittimamente interpretato dallo stesso Monti come un ritiro di fiducia.

Anche Renato Brunetta, presidente deputati Popolo delle Libertà, ha detto la sua. Secondo Brunetta il progredire della crisi mette a repentaglio gli interessi del Paese. Il risultato delle elezioni, per Brunetta, è che Pd e Pdl devono accordarsi per un Governo da condurre insieme. Ma Bersani, come più volte ha ribadito, si rifiuta nettamente.

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