Legge elettorale, botta e risposta Bersani-Casini

7 novembre 2012 14:240 commentiDi:

La discussione politica di oggi è incentrata sulla legge elettorale. Ieri è stato approvato da Pdl, Lega e Udc un emendamento che porta il premio di maggioranza alla lista al 42,5%. Il Pd non l’ha presa bene, con Bersani e la Finocchiaro che hanno parlato di dialogo interrotto. Il Pd è arrabbiato e teme giochetti politici atti a contrastare la sua probabile vittoria alle prossime elezioni.
È ora si cerca un nuovo e più ampio accordo sulle regole con cui si andrà a votare in primavera. L’on. Carlo Vizzini, presidente della commissione, afferma:

Dopo lo strappo di ieri, la commissione Affari costituzionali si riunirà direttamente in seduta notturna, stasera alle 20.30, per consentire lo svolgimento di un incontro tra le forze politiche.


L’incontro dovrebbe riguardare i responsabili dei partiti che si stanno occupando della nuova legge elettorale, ma c’è da capire come si comporterà questo Pd arrabbiato.
A Bersani e alla Finocchiaro fa eco Casini:

Non si può governare col 30 per cento dei voti. È una cosa che se non fosse ridicola, sarebbe lunare. Quello che è accaduto ieri in Senato è quello di cui si discute da quattro, cinque mesi. Sul premio al partito di maggioranza relativa, come ha chiesto la Corte costituzionale, bisogna fissarne il tetto. Il problema è quello che si vuole. Vogliamo lasciare una legge elettorale che permette a Bersani e Vendola di raggiungere il 55 per cento con il 30 per cento dei voti? Chi vuole questo, aggiunge il leader dell’Udc, “alzi la mano: io non lo voglio. Se il Pd vuole tenersi il Porcellum – dice – lo dica chiaramente, forse in questi anni si è convinto che in fondo è una buona legge.

La replica di Bersani non si fa attendere:

Casini non scherzi. Non può essere accettata una legge elettorale che certifica in partenza l’ingovernabilità. Non è un problema del Pd ma dell’Italia.






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