Legge Salva Famiglie per i fallimenti individuali

27 marzo 2012 14:370 commenti

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri un disegno di legge finalizzato ad offrire una seconda possibilità alle persone insolventi, evitando quindi che vengano loro pignorati dei beni o che queste ricorrano all’usura nella speranza di risolvere i loro problemi economici. Lo scopo, dunque, è quello di evitare i cosiddetti fallimenti individuali.

La nuova norma, predisposta dal sottosegretario Andrea Zoppini, prevede che il giudice potrà predisporre un piano capace di evitare il crac economico delle singole persone. Questa possibilità di salvataggio dovrebbe riguardare i cosiddetti debitori meritevoli, ovvero coloro che hanno acceso un mutuo o un prestito in linea con il loro reddito del momento e che quindi grazie a questa legge potranno evitare di essere pignorati a vita.

PIANO CASA REGIONE LOMBARDIA 2012

Zoppini ha sottolineato la necessità di introdurre una legge del genere all’interno dell’ordinamento italiano, soprattutto per evitare che cittadini onesti vengano direttamente consegnati agli usurai solo perché si trovano in una fase difficile della loro vita, ad esempio perché hanno perso il lavoro, perché si sono ammalati o perché hanno divorziato. In Italia, in particolare, gli ultimi dati evidenziano che una famiglia su cinque è “in rosso”.


La legge Salva Famiglie, più nel dettaglio, secondo le prime indiscrezioni prevederebbe tre diverse iniziative fondamentali. La prima di queste prende il nome di “composizione” e prevede che la persona in difficoltà nel pagamento dei debiti possa rivolgersi agli Organismi di composizione della crisi, che forniranno quindi una consulenza gratuita e eventualmente provvederanno a predisporre un piano di ristrutturazione del debito, che verrà esaminato dal giudice e, se approvato, imposto a tutti i creditori.

DECRETO LIBERALIZZAZIONI CON TESTO DEFINITIVO

La seconda procedura prende invece il nome di “liquidazione” ed è riservata a coloro che hanno tanti debiti ma al tempo stesso posseggono delle proprietà, che saranno quindi affidate a un liquidatore che le metterà in vendita, tutte o in parte, per poter soddisfare i creditori.

La terza possibilità è quella del “sovraindebitamento“, un’ipotesi che l’Italia è uno dei pochi Paesi europei a non disciplinare e che consente a chi è andato in rosso di avere una nuova occasione attraverso una riabilitazione civile e commerciale. A riguardo la procedura varia da paese a paese e in relazione alle singole fattispecie.






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