Marini in pole per il Quirinale, ma non è eletto al primo colpo

18 aprile 2013 15:380 commenti

Franco Marini

Con ogni probabilità, il successore di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica sarà Franco Marini. Il favorito dopo la prima votazione, conclusasi con un nulla di fatto durante la sessione mattutina, è lui. Segue Stefano Rodotà, candidato dal Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo dopo la rinuncia di Milena Gabbanelli.

Marini non ha raggiunto il quorum dei 672 voti che servivano essere eletti durante le prime tre tornate. La seconda tornata inizierà tra le 15 e le 15,30 e il risultato della nuova votazione sarà reso noto entro l’ora di cena. L’ottimismo con il quale dal centrodestra si guardava alla possibilità di centrare già al primo colpo l’elezione del successore di Giorgio Napolitano, che concluderà il proprio mandato il 15 maggio, e con un margine di almeno una settantina di consensi, è stata pertanto ostacolata dai numeri.

Prima tornata

Maggioranza richiesta: 672 voti (2/3 dell’Assemblea)

Franco Marini: 521;

Stefano Rodotà: 240;

Sergio Chiamparino: 41;

Romano Prodi: 14;

Emma Bonino: 13;

Massimo D’Alema: 12;

Franco Marini, in partenza, aveva il sostegno di Pd, del Pdl, della Lega Nord e di Scelta Civica, ma il partito di Bersani si è presentato in aula spaccato, dopo i tumulti di mercoledì tra i grandi capi. Alcune correnti non hanno digerito il nome dell’ex Sindacalista.

Con ogni probabilità, però, Marini potrebbe essere il nuovo Presidente della Repubblica già stasera.

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