Mario Monti l’anti politico

7 dicembre 2011 09:350 commentiDi:

Forte del suo bagaglio universitario e della sua esperienza di ex Commissario europeo, Mario Monti viene inizialmente sostenuto su competenze che nessuno mette in dubbio.

Ideologico e fervente nella comunicazione: ciascuno dei suoi interventi è soprattutto una dimostrazione pedagogica destinata a convincere. Fuori dalle parti, non si rivolge ad un pubblico di sinistra o di destra, ma a tutti gli italiani.

Tuttavia, Monti non è collocato al di sopra della classe politica. Insiste nel sottolineare il potere che possiede il Parlamento nel poter porre termine al suo esecutivo in ogni momento. Un rispetto che ha tenuto ad estendere anche alle organizzazioni sindacali, ricevendole tutte, prima di rendere pubblica la sua manovra economica, nonostante la situazione di emergenza che si trova ad affrontare.

Questa apparente umiltà, tuttavia, non deve trarre in inganno: è lui e solo lui che ha il controllo. Mario Monti è abile ad elogiare la collettività, ma il professore ha monopolizzato la comunicazione mettendo una museruola ai suoi ministri.

Un po’ monotono e cattedratico, il suo eloquio sarebbe noioso se non fosse ravvivato da ironismo britannico, dall’understatement inglese, diverso dalle battute alle quali ci aveva abituati il Cavaliere. Poliglotta, replica anche agli interventi della stampa internazionale, lui, sa benissimo che dal futuro dell’Italia dipende la sorte del mondo.


La sua missione: far digerire l’indigeribile

Il professore ha giocato su tre carte per somministrare la sua amara medicina agli italiani. Innanzitutto, il dramma: “Se falliamo, l’Italia entrerà in mora, non si potranno più essere pagati i dipendenti pubblici e l’Euro salterà con l’Italia.„

Un discorso agli antipodi con quello di Berlusconi, che in occasione del G20, nello scorso mese di novembre, negava ancora la gravità della crisi. Un messaggio tragico, ma immediatamente equilibrato da un orgoglio nazionale. “L’Italia ce la farà„, ha dichiarato Monti durante la presentazione della sua rigida manovra.

Infine, imposto dalle circostanze e non dalle elezioni, Mario Monti gioca sull’assenza della maggioranza politica, ma sulla clientela da soddisfare. “Il mio governo ha meno legami col Parlamento rispetto ai precedenti, non ho alcuna ambizione elettorale una volta che avrò concluso la missione.„

E la sua missione consiste nell’adozione di misure indigeribili, la sua abilità consiste nell’essere impopolare sia a destra sia a sinistra. Così, se la destra è completamente sfavorevole a ristabilire la tassa sugli immobili, la sinistra è in ebollizione per la riforma del sistema pensionistico.

Finché Mario Monti saprà mantenere questo equilibrio, verrà sostenuto dalle parti politiche, ben contente, in sordina, che il professore faccia per loro “il lavoro sporco„.

Articolo correlato: Decreto Salva Italia con testo definitivo

Ultimo aggiornamento 07 dicembre 2011 ore 10,35






Tags:

Lascia una risposta