Mario Monti sereno e convinto presenta il suo governo

16 novembre 2011 09:180 commentiDi:

Dopo due giorni di consultazioni politiche per costituire un gruppo incaricato di rassicurare i mercati e fare uscire il paese dalla crisi economica, il presidente del Consiglio, Mario Monti, presenterà, oggi, il nuovo governo dopo due giorni di ampie consultazioni politiche. 

Il professor Monti, ex commissario europeo, incontrerà questa mattina alle ore 11 il Capo di Stato, Giorgio Napolitano, per comunicargli la lista dei membri per la formazione del nuovo governo e sciogliere la riserva. 

“Desidero annunciare la mia piena e completa serenità e convinzione della capacità del nostro paese nel superare questa difficile fase„, ha dichiarato martedì sera, il nuovo capo di Governo, succeduto alle dimissioni di Silvio Berlusconi.  

Saggio dell’economia di mercato, Monti dovrebbe esporre entro questa settimana, un programma conforme alle aspettative dei suoi partner europei e dovrebbe sollecitare un voto di fiducia al Parlamento. 

Evitare il propagarsi della crisi del debito. Monti che ha ottenuto il sostegno della maggioranza delle forze politiche, tranne dalla lega Nord, avrà il gravoso onere di attuare riforme impopolari, richieste da Bruxelles, al fine di evitare la propagazione della crisi del debito alla terza economia della zona euro. Un segno delle persistenti preoccupazioni dei mercati, è il rendimento delle obbligazioni, che ieri ha superato la soglia del 7%, un livello giudicato insostenibile a lungo termine, per un paese. 

“Sosterremo il governo Monti con la forza. Pensiamo che questo governo sia l’ultima chance per fare uscire l’Italia da questa situazione di emergenza„, ha dichiarato Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, alla stampa dopo avere incontrato Monti.  

Il presidente Napolitano ha raccomandato uno sforzo nazionale eccezionale, per ridare la fiducia ai mercati internazionali, sottolineando che l’Italia dovrà rifinanziare circa 200 miliardi di euro di obbligazioni entro la fine del prossimo mese di aprile. 

Un defaut (insolvenza) dell’Italia sarebbe devastante per la zona euro, a causa della dimensione dell’economia italiana, che sta soffrendo per una crescita debole o addirittura assente, e di un debito pubblico di circa 1.900 miliardi di euro che  rappresentano il 120% del PIL.  

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Ultimo aggiornamento 16 novembre 2011 ore 10,20

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