Ministro Tremonti si difende

29 luglio 2011 10:420 commenti

Sorpreso dalla tempesta per avere pagato in contanti l’affitto di un appartamento di proprietà del suo ex braccio destro, implicato in uno scandalo di corruzione, il ministro delle finanze, Giulio Tremonti, si difende

Lo riconosco. Ho fatto una stupidata. E di questo mi rammarico e mi assumo tutte le responsabilità. In quella casa non ci sono andato per banale leggerezza – aggiunge il ministro in una lettera inviata al Corriere della Sera e in un colloquio con la Repubblica – Il fatto è che prima ero in caserma, ma non mi sentivo più tranquillo. Ero spiato, controllato e pedinato. Da qui la decisione di accettare la proposta di Milanese”.

Mentre dall’opposizione arriva la richiesta delle sue dimissioni, Tremonti riconosce di aver sbagliato e ironicamente aggiunge che si dimetterà, ma solo dall’alloggio. Il ministro sottolinea “nessun illecito è stato commesso, nessun pagamento in nero, quindi non c’è stata alcuna irregolarità”, insiste il ministro. 

Tremonti afferma che la legislazione italiana non costringe a pagare l’affitto con fattura e permette di pagare con soldi liquidi, denaro di cui dispone poiché la sua indennità di ministro gli viene versata in contanti. 


“Ho fatto una cosa stupida e me ne prendo la responsabilità davanti agli italiani, ma posso dimostrare in modo incontestabile che il mio comportamento è stato corretto” ha dichiarato inoltre il ministro durante un’intervista alla Repubblica. 

L’ex consulente del ministro dell’Economia Tremonti, Marco Milanese si è dimesso dal suo incarico di parlamentare alla fine dello scorso mese di giugno,  a causa della sua implicazione in un affare denominato P4, che riguarda fatti presunti, di corruzione, conflitti di interesse,  rivelazione di segreto d’ ufficio e associazione per delinquere, che coinvolge personalità del mondo politico ed economico. 

Quindi, la Procura di Napoli aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del deputato del Pdl, Marco Mario Milanese;  tale  provvedimento è stato trasmesso alla Camera per l’autorizzazione all’arresto. 

I magistrati erano venuti a conoscenza che il sig. Milanese pagava l’alloggio al sig. Tremonti, ma l’ex braccio destro del ministro ha smentito categoricamente,  segnalando che Tremonti gli versava un affitto di circa 4.000 euro al mese in contanti.

Ultimo aggiornamento 29 luglio 2011 ore 12,40

 

 






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