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Monti bocciato dai professori universitari

Sembrava l’uomo perfetto per risollevare il paese, ma purtroppo il Presidente del Consiglio Monti sembra perdere consensi anche tra gli illustri colleghi, che sono certi che questa manovra farà sprofondare l’Italia nella più cupa depressione perché recessiva e priva dei più classici principi di equità. A dare il via alla protesta è stato il Prof. Gustavo Piga, ordinario di Economia politica presso Tor Vergata a Roma che ha chiesto al Governo Monti di trattare al più presto con Bruxelles e con il Consiglio Europeo per applicare una politica fiscale meno recessiva.

L’appello è stato sottoscritto e firmato da decine di colleghi esperti di economia e finanza, mentre dagli atenei torinesi 20 docenti hanno contestato la manovra perché colpisce le solite classi sociali senza scalfire la ricchezza mobiliare, immobiliare, titoli e azioni.

Secondo questo gruppo di esperti Monti starebbe sbagliando tutto, infatti lo stesso Piga scrive sul suo blog:”Scegliere una manovra lacrime e sangue per l’Italia è una follia” facendo riferimento a quello che è accaduto alla Grecia dove il Pil è crollato ed il debito pubblico è peggiorato. La cosa però che preoccupa maggiormente il Professore è l’incapacità della classe politica di parlare apertamente dei problemi che stanno coinvolgendo il nostro paese e la possibilità di siglare un nuovo patto fiscale a Bruxelles che porterebbe l’Italia alla deriva. Piga è certo che il problema principale non è il debito pubblico, ma che i mercati non credono più nell’area dell’euro, quindi per uscire dalla crisi è fondamentale rimanere uniti e promuovere delle riforme che riguardano la pubblica amministrazione e la lotta all’evasione fiscale.

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