Monti bocciato dai professori universitari

28 dicembre 2011 15:171 commento

Sembrava l’uomo perfetto per risollevare il paese, ma purtroppo il Presidente del Consiglio Monti sembra perdere consensi anche tra gli illustri colleghi, che sono certi che questa manovra farà sprofondare l’Italia nella più cupa depressione perché recessiva e priva dei più classici principi di equità. A dare il via alla protesta è stato il Prof. Gustavo Piga, ordinario di Economia politica presso Tor Vergata a Roma che ha chiesto al Governo Monti di trattare al più presto con Bruxelles e con il Consiglio Europeo per applicare una politica fiscale meno recessiva.

L’appello è stato sottoscritto e firmato da decine di colleghi esperti di economia e finanza, mentre dagli atenei torinesi 20 docenti hanno contestato la manovra perché colpisce le solite classi sociali senza scalfire la ricchezza mobiliare, immobiliare, titoli e azioni.


Secondo questo gruppo di esperti Monti starebbe sbagliando tutto, infatti lo stesso Piga scrive sul suo blog:”Scegliere una manovra lacrime e sangue per l’Italia è una follia” facendo riferimento a quello che è accaduto alla Grecia dove il Pil è crollato ed il debito pubblico è peggiorato. La cosa però che preoccupa maggiormente il Professore è l’incapacità della classe politica di parlare apertamente dei problemi che stanno coinvolgendo il nostro paese e la possibilità di siglare un nuovo patto fiscale a Bruxelles che porterebbe l’Italia alla deriva. Piga è certo che il problema principale non è il debito pubblico, ma che i mercati non credono più nell’area dell’euro, quindi per uscire dalla crisi è fondamentale rimanere uniti e promuovere delle riforme che riguardano la pubblica amministrazione e la lotta all’evasione fiscale.






Tags:

1 commento

  • Finalmente esperti di economia come il prof. Piga ed altri professori eminentissimi e sopratutto onesti, cominciano a dire la vertità ! La sensazione che si sta facendo strada ogni giorno di più tra la pubblica opinione è che Monti non agisca per il bene e nell’interesse del paese, ma in nome e per conto di oscure lobby economiche che vogliono mettere le mani sui gioelli economici del paese tipo Eni e Finmeccanica, distuggendo di fatto l’economia dell’Italia. Monti, Napolitano, Berlusconi, Bersani, Casini sappiano che il paese non tollererà il bis di quanto fecero Amato, Ciampi e Draghi nel 1992 con la inutile difesa della lira che costò agli italiani 60.000 miliardi di vecchie lire, regalate consapevolmente a Soros. Se il progetto di costoro e di praticare la stessa strenua difesa dell’euro, sapendo a priori che comunque non reggerà, la conclusione non potrà che essere una: Tradimento.

Lascia una risposta