Monti vuole nuovo esecutivo credibile

30 gennaio 2013 14:350 commenti

Mario Monti torna a parlare di un aggiustamento dei conti, del voto dal quale dipende la manovra bis e fa alcune precisazioni: “A seconda della stabilità di governo, della credibilità agli occhi dei mercati e internazionali che un governo possiede o non possiede, alcune cose sono da modificare come il livello dei tassi di interesse. Qualora i tassi d’interesse, speriamo non accada, dovessero ritornare a livelli che denotano una certa sfiducia, allora tutto diventerebbe più difficile e per stare nell’equilibrio di bilancio che si è definito per il 2013 e sul quale ci siamo impegnati con l’Ue, servirebbe una manovra in più».

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Un’affermazione che lascia presagire che un altro esecutivo con Monti alla guida si configurerebbe come una garanzia per contrastare l’aumento dello spread. Tale governo, insomma, stando così le cose avrebbe la fiducia di Bruxelles e dei mercati.

Monti si è poi soffermato sul tema delle tasse e sulla sua volontà di non porsi più come uomo che vuole imporle in maniera rigorosa: “I sacrifici sono stati fondamentali per salvare finanziariamente l’Italia”.

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Ora però, secondo Monti, il nostro Paese viene reputato stabile in termini di finanza pubblica, per cui non c’è più ragione di autoflagellarsi. Occorre, si, prudenza, gradualità e capacità di gestire la situazione in maniera responsabile, ma è auspicabile un avvio della riduzione delle imposte. Come? Riducendo la spesa pubblica. Questa è la strada per alleggerire il peso che gli italiani portano sulle proprie spalle.

 

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