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Nadia Macrì è una grande bugiarda. Dichiara marito della escort che accusa Berlusconi

“Nadia Macrì è una grande bugiarda e io posso dimostrarlo”.

E’ questo il secco giudizio di Tony Di Bella, nei confronti della sua ex moglie, Nadia Macrì, la escort che è tornata ad accusare Silvio Berlusconi parlando di festini hard a pagamento nella villa del premier. Di Bella, 31 anni, ribadisce all’ANSA il contenuto di un’intervista rilasciata al ”Giornale”: “Quel bracciale Svarovski, mostrato da Nadia nella trasmissione televisiva di Raidue, Annozero, non è stato Berlusconi a regalarglielo ma io”. (ANSA).

Nadia Macrì è stata sentita venerdì, per 5 ore, dai pm di Milano, come persona informata sui fatti nell’ambito del caso Ruby, e nei prossimi giorni sarà sentita nuovamente.

Da quanto si è appreso, inquirenti e investigatori hanno forti dubbi sull’attendibilità di quanto dichiarato dalla ragazza che giovedì scorso, durante la trasmissione Annozero, aveva raccontato di un festino a luci rosse a casa del premier nella notte tra il 24 e il 25 aprile scorsi al quale con lei avrebbero partecipato anche Ruby ed altre giovani.

La escort avrebbe, inoltre, consegnato ai magistrati alcuni presunti regali, come foulard e gioielli, a suo dire ricevuti dal premier come ricompensa, affermazioni screditate, poi, dall’ex marito, affermando e dichiarandosi pronto a dimostrarlo, che tutto ciò gli è stato regalato da lui stesso. La sbugiarda anche la madre “Racconta menzogne per raggiungere la notorietà”.

Gli investigatori stanno facendo attente verifiche per cercare riscontri alle dichiarazioni della giovane e, in particolare, stanno analizzando le celle telefoniche per capire se davvero la escort era presente alla festa di Arcore il 24 aprile scorso insieme a Ruby.

“La sera del 24 aprile”, racconta Nadia ad Annozero, “sono entrata nella villa di Arcore e c’era solo una ragazza che aspettava. Era scura di pelle, tipo indiana, molto bella, molto alta e magra. Siamo rimaste in compagnia nel salotto e poco dopo sono arrivati Lele Mora con cinque, sei brasiliane, anche loro molto belle”. Ad un certo punto “è arrivato il presidente. E c’era pure Emilio Fede”. Dopo la cena, prosegue la escort, “andiamo in un posto, una specie di prive’ dove c’è un palo piccolino, con le luci da discoteca. Eravamo lì tutte quante e abbiamo cominciato a ballare e a spogliarci. C’erano anche Fede e Mora, erano seduti sul divanetto a guardarci mentre noi ci divertivamo. E c’era il barista che ci offriva da bere”.

“Ognuno faceva quello che voleva, vestite. Poi abbiamo cominciato a levarci la magliettina, i jeans, quelle cose là. Poi qualcuna col seno nudo, io ero a sedo nudo. E c’era questa ragazza qui, la marocchina che aveva un bel seno grosso ed era talmente ubriaca che girava per tutta la stanza. Poi, abbiamo fatto il bagno in piscina, dove ci raggiunse il presidente. Nudo. Noi eravamo sei, sette ragazze. Siamo stati tutti quanti insieme a ridere, a scherzare, a toccarci. Poi lui dopo un po’ si è avvicinato ad un’altra camera dove c’è un lettino in cui fai i massaggi e dopo un po’ disse. ‘Avanti la prossima, avanti la prossima. E ogni cinque minuti noi aprivamo la porta e consumavamo il rapporto sessuale. Una alla volta. Al termine della serata, conclude Nadia Macrì, fui pagata cinquemila euro, dal presidente direttamente. Siamo andate io e questa ragazza marocchina, Ruby, nel suo ufficio”.

Dal quotidiano libero:

“SEX MACHINE. Una sorta di macchina sessuale, capace di consumare sette amplessi in 35 minuti. Un primato per chiunque, figuratevi per un signore classe 1936. La Macrì non pare accorgersene. Altro primato: Ruby, quella sera avrebbe avuto un rapporto con il premier, ma è un dato che mal si concilia con l’attività che di certo l’intrattenne: dai tabulati risultano 18 telefonate e 5 sms in una manciata di ore. Nadia non avverte quindi la misura dell’incredibile che dal suo racconto rischia di coprire quello degli altri. Una storia che puzza di balla, come altre sempre smentite da chi le sta vicino e divide con lei sentimenti, affetti. Solo qualche tempo fa in una intervista aveva svelato di aver passato al telefono il premier all’adorata mamma, ma anche ieri Maria Luigia Peluso è tornata a smentire la figlia: ha detto che racconta «stupidaggini, solo stupidaggini. Conosco mia figlia meglio di chiunque altro e so com’è fatta. Ha visto che giornali e tv non si occupavano più di lei ed è voluta tornare ad essere protagonista. Racconta balle colossali per avere notorietà. Non si rende conto delle conseguenze che può avere questo comportamento». E la telefonata con il premier? «Non è mai successo. Non ho mai, e dico mai, parlato al telefono con il presidente».

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