Napolitano potrà deporre nel processo Stato-mafia

26 settembre 2014 09:360 commenti

Nel processo Stato-mafia, i giudici hanno deciso che potrà testimoniare anche il presidente Napolitano ma l’udienza sarà a porte chiuse. Il Quirinale ha fatto sapere che il Capo dello Stato dichiara di non avere nulla da dire sui temi in questione.

Napolitano

La Corte d’Assiste sta svolgendo il processo per la trattativa Stato-mafia ed ha deciso di ascoltare la testimonianza del capo dello stato. I porporati entreranno al Quirinale per ascoltare Giorgio Napolitano così come richiesto dalla Procura.

La Corte d’Assiste che andrà al Quirinale nel rispetto dei diritti del Capo dello Stato, ha stabilito che l’udienza di Napolitano sarà a porte chiuse quindi non saranno presenti né il pubblico, né gli imputati e non ci saranno collegamenti video con Riina, Bagarella e Cinà. Al contrario Napolitano si confronterà con i giudici palermitani, i PM e gli avvocati.


Napolitano, già l’anno scorso, il 31 ottobre 2013, aveva inviato una lettera ai giudici di Palermo spiegando loro di essere disponibile a fare la sua testimonianza a Palermo ma ribadiva di non avere niente da dire sui temi del processo. Il procuratore aggiunto Teresi aveva detto comunque che la lettera di Napolitano non poteva essere considerata sostitutiva della testimonianza del Presidente della Repubblica perché poco esaustiva.

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Quello che i giudici vogliono sapere da Napolitano riguarda una lettera ricevuta dal Presidente due anni fa, da parte di Loris D’Ambrosio, consigliere giuridico del Quirinale, visto che D’Ambrosio parlava di una trattativa che si stava consumando ed era stato intercettato in una telefonata con Nicola Mancino.

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