Napolitano taglia le spese: il 2 giugno sarà all’insegna della sobrietà

2 maggio 2013 17:500 commentiDi:

Napolitano

Servono fatti, non parole. Sembra questo il pensiero più ricorrente del neo ri-eletto Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

► Napolitano a lavoro sul nuovo governo

Napolitano, infatti, dopo aver annunciato il taglio alle spese di gestione del Quirinale, cercando di eliminare tutto ciò che non serve, continua a spingere sul pedale della sobrietà e annuncia un importante cambiamento nei tradizionali festeggiamenti per il 2 giugno, Festa della Repubblica.

La famosa parata militare non si tocca, anche se Sel ha già pronta la mozione per chiederne la cancellazione, e il presidente sarà, come tutti gli anni, in televisione per il messaggio augurale ma il ricevimento del 1° giugno, quello al quale sono solitamente presenti diplomatici e rappresentanti delle istituzioni non si terrà.


Il paese sta attraversando un momento di grave difficoltà, scrivono dal Quirinale, ed è giusto e doveroso da parte delle istituzioni tutte di essere attivamente dalla parte del popolo:

Per ragioni di sobrietà e di massima attenzione al momento di grave difficoltà che larghe fasce di popolazione attraversano non avrà invece luogo il tradizionale ricevimento del 1° giugno riservato alle autorità istituzionali, a esponenti della società civile e ai capi missione delle rappresentanze diplomatiche in Italia.

► Le migliori immagini su Napolitano bis

Arrivando dal Capo dello Stato è da interpretarsi come un messaggio forte che Napolitano vuole mandare a tutti gli esponenti politici, senza distinzioni di credo o di colore. Per gli italiani una sola speranza, vedere quanto risparmiato finire nelle tasche di chi ne ha veramente bisogno.






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