Novità Ddl anticorruzione approvato dal Senato

18 ottobre 2012 11:130 commenti

Il Ddl anticorruzione è stato approvato dal Senato dopo alcune modifiche, tra le quali figura l’introduzione di nuovi reati e l’aumento della pena prevista per alcune fattispecie già contemplate. Il testo dovrà ora passare alla Camera per il via libera definitivo.

Tra le novità più rilevanti figura l’aumento della pena prevista per il reato di concussione, in particolare la pena minima è stata aumentata a sei anni dagli attuali quattro, mentre la pena massima resta invariata a 12 anni. Sempre riguardo a tale reato è stata inoltre introdotta una fattispecie denominata “indebita induzione a dare o promettere denaro o altra utilità”, in particolare i soggetti attivi sono il pubblico ufficiale e l’incaricato di pubblico servizio con la punibilità va dai tre agli otto anni, mentre nel caso del privato, considerato solo marginalmente corresponsabile di una scelta criminale, è prevista una pena fino a tre anni.


Per quanto riguarda il reato di corruzione, invece, è stata introdotta una nuova fattispecie di corruzione per l’esercizio della funzione, con una pena che va da un minino di uno ad un massimo di cinque anni, mentre per la corruzione in atti giudiziari la pena è stata aumentata da un minimo di tre ad un massimo di otto anni anni ad un minimo quattro a un massimo di dieci anni. Per la forma aggravata la pena minima su innalza da quattro a cinque anni. Un aumento di pena è stato previsto anche per il reato di peculato, con una pena minima che passa da tre a quatto anni, e per il reato di abuso di ufficio, con una pena che passa dagli attuali sei mesi-tre anni a uno-quattro anni.

A seguito delle modifiche apportate in Senato viene inoltre introdotta una nuova fattispecie, ossia il reato di traffico di influenze, con la quale si punisce, con una pena che va da uno a tre anni, chi si fa dare o promettere denaro o altra utilità e chi chi versa o promette con riferimento a un dovere contrario ai doveri dell’ufficio o all’omissione o al ritardo di un atto dell’ufficio.






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