Nuova tassa sulla prima casa

5 dicembre 2011 11:130 commentiDi:

La tassa sulla casa sono ormai tanti anni che viene usata per ingrassare le casse dello Stato, ma la tassa sulla prima casa, quella che più interessa l’italiano medio, è stata abolita dal Governo Berlusconi già nel lontano 2001. La tassa sull’immobile di proprietà è allo stato attuale una tassa statale, ma già da tempo si parlava di una possibile modifica che potesse portare liquidità ai comuni ed è così che è nata l’IMU ovvero l’Imposta Municipale Unica, una tassa che interessa l’82% della popolazione italiana che possiede un immobile di proprietà.

Tale imposta, ideata dal Ministro Giulio Tremonti in cordata con la Lega Nord che doveva portare un gettito ai comuni, doveva entrare in vigore dal 2014, ma il premier Mario Monti, nella Manovra Salva Italia, ha preferito portarla a regime già dal primo gennaio 2012. L’IMU dovrebbe portare un extragettito di 22 miliardi di euro utili ad aiutare l’Italia a raggiungere il pareggio di bilancio, ovvero tanti soldi entrano, tanti ne escono.


Nella manovra illustrata ieri sera rientra il pagamento della tassa sulla prima casa che porterà nelle casse dello Stato 1,5 miliardi di euro. Dei 22 miliardi di euro di imposta municipale unica 11 rimarranno ai comuni mentre il rimanente verrà emesso allo Stato centrale. L’IMU, che altro non è che una fusione tra l’ICI e l’addizionale comunale, verrà calcolata sulla base di una rivalutazione del 60% della rendita catastale.

Il calcolo è molto semplice, basta fare il 3,6 per mille per la prima casa mentre il 7,6 per mille viene calcolato per tutti gli altri immobili. La cosa interessante è che tutti i comuni potranno alzare o abbassare (anche se per quest’ultimo è probabile che nessun sindaco sarà in grado di farlo) la tassa sull’immobile fino ad un massimo del 2 per mille per la prima casa e 3 per mille per tutti gli altri immobili.






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