Obbligo pagamenti a 30 giorni con esclusione della pubblica amministrazione

21 settembre 2012 14:380 commenti

È stato approvato ieri dalla Commissione Attività produttive della Camera il disegno di legge che prevede l’obbligo per le imprese di effettuare i pagamenti entro 30 giorni. Si tratta di un provvedimento che ha lo scopo di recepire all’interno dell’ordinamento legislativo italiano una direttiva europea del 2011, per cui è esclusa l’insorgenza di eventuali mosse ostruzionistiche che possano comprometterne l’approvazione. Il testo richiede ora l’ok dell’aula e il via libera del Senato.

Il disegno di legge, più nel dettaglio, prevede che i pagamenti tra imprese avvengano entro 30 giorni, fatta eccezione per quelle che vantano crediti verso la pubblica amministrazione.  Pertanto, il periodo di pagamento stabilito nel contratto non potrà superare i 30 giorni di calendario. Le parti potranno concordare un periodo più lungo mediante inserimento nel contratto di apposite clausole, tuttavia eventuali deroghe contrattuali non potranno allungare il periodo di pagamento oltre i 60 giorni di calendario. Per scongiurare il pericolo che le imprese ricorrano frequentemente a tali clausole, è prevista la possibilità per le associazioni di categoria rappresentate nelle Camere di commercio o nel Cnel di proporre azioni in giudizio per promuovere la dichiarazione di illegittimità di queste clausole e l’applicazione delle relative sanzioni.


Qualora il pagamento dovesse avvenire oltre il termine previsto, il creditore avrà diritto agli interessi legali di mora o a quelli concordati tra le imprese interessate, senza che sia necessario alcun sollecito, sempre che ritardo sia imputabile al debitore e purché il creditore abbia adempiuto a tutti gli obblighi contrattuali. Gli interessi dovranno decorrere a partire dal giorno successivo a quello previsto come termine  dal contratto oppure, qualora il contratto non preveda nulla al riguardo, una volta che siano trascorsi 30 giorni dalla data in cui il debitore ha ricevuto le merci o la prestazione dei servizi.






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