Orfini e Marino: botta e risposta e i panni sporchi li lavano ad Ostia

Fino a un paio di giorni fa erano solidi alleati ma adesso sono distanti anni luce. E’ il caso del numero uno del Partito Democratico di Roma Orfini e del dimissionario sindaco della capitale, Ignazio Marino. L’ex primo cittadino non ha alcuna intenzione di uscire di scena senza essersi tolto sei sassolini dalla scarpa che, inevitabilmente, non possono che essere scagliati contro chi lo ha prima sostenuto e aiutato e poi lo ha scaricato in mare aperto. E’ questo atteggiamento che a Marino non sembra essere andato a genio ed inevitabili sembrano quindi essere le frecciate a quel partito che un tempo era la base dell’amministrazione di Marino.

Orfini, dal canto suo, non sembra però essere disposto a far passare senza battere ciglia gli sfoghi di Marino e così il risultato di questa polemica incrociata è che i panni sporchi del rapporto tra Pd e Marino finiscono con l’essere lavati in pubblico anzicchè in luoghi più riservati. Durissimo è il commento di Orfini a proposito di quanto affermato da Marino in merito a quello che sarà il destino di Roma dopo la sua caduta. All’ex sindaco che aveva dichiarato che dopo di lui a vincere sarà comunque la mafia, Orfini ha risposto che il Pd non accetta lezioni anche perchè in tutti quei mesi nessun partito come i democratici ha combattuto contro la mafia a tutti i livelli. Ma non c’è solo il futuro della capitale a far scaldare gli animi. Orfini, infatti, non ci sta a veder passare Marino come l’uomo della legalità e il Pd come il partito della collusione è afferma che la celebre mafia di Ostia, la cui esistenza non veniva ammessa da nessuno neppure dinanzi a prove inconfutabili, ha subito i primi assalti non con Marino ma con l’azione del Pd e la nomina di Esposito in quella zona.

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