Per Letta rischio ingovernabilità e possibilità ritorno al voto

25 febbraio 2013 18:500 commenti

A sinistra sono passati dal volare sulle ali dell’entusiasmo al subire una pesante doccia fredda.

In questo momento gli umori del Partito Democratico sono poco equilibrati. Nel quartier generale del Pd si va a caccia di numeri e dei dati riportati dalle varie agenzie di stampa.

Appare, dunque, emblematico quanto detto da Enrico Letta. Il vicesegretario, confermando i dati attuali, ha dichiarato: “Stando ai dati delle prime proiezioni si torna a votare”. E’ stato dunque laconico il vicesegretario Enrico Letta, secondo il quale ”se questo sarà lo scenario definitivo temo che bisognerà cambiare la legge elettorale”.


E’ dunque auspicabile un concreto ritorno alle urne? Pare che i dati stanno facendo “emergere un Parlamento sostanzialmente ingovernabile”. Questo è il parere di Letta.

E a chi gli chiede di chi è la colpa, il Vicesegretario risponde: “Il successo di Grillo, se le cose rimanessero così, sarebbe superiore alle attese e colpirebbe il Pd, Sel, tutti, e quindi sarebbe il vero successo delle elezioni. A questo punto quello che emerge è che alla Camera, se questi sono i dati, la vittoria sarebbe simile a quella del 2006 ed i suoi 24.000 voti”.

Sulla falsa riga si colloca anche Nicola Latorre, vicepresidente dei senatori Pd.






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