Per Monti liste separate

29 dicembre 2012 14:240 commentiDi:

Un incontro durato tre ore, e anche molto teso, ha portato alla definizione della Lista Monti. Le parole di Monti sorprendono, mentre si registra il no dell’ex ministro Passera. Monti ha affermato: “Non faremo una nuova Dc. Non siamo centristi né moderati. Non saremo un partito, ma un movimento innovativo, sicuramente non confessionale, che promuoverà le riforme e il rapporto con l’Europa”. Il ministro Passera invece ha parlato di una occasione persa per non avere fatto una lista unica.

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All’incontro c’erano Mario Monti, Pier Ferdinando Casini, Andrea Riccardi, Enzo Moavero, Corrado Passera, Antonio Catricalà, Andrea Romano e Carlo Calenda del movimento Italia Futura, Benedetto Della Vedova, Linda Lanzillotta, Nicola Rossi, l’ex Pdl Mario Mauro e l’ex Pd Pietro Ichino.


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Il punto è se presentarsi con una lista unica anche alla Camera oppure con due liste per Camera e Senato. Passera, Della Vedova, Ichino e Lanzillotta sono per la lista unica, invece Casini e il movimento Italia Futura sono per le due liste. Per Casini è più utile avere più liste. Il ledaer dell’Udc ha affermato: “Abbiamo poco tempo e l’Italia è grande. Non dimentichiamo il Sud: lì c’è bisogno di uomini che corrono sul territorio”.

Monti ha analizzato la situazione ed ha deciso per le due liste, chiarendo però che i gruppi alla Camera e al Senato saranno unici.

Si decidono il nome e il simbolo della lista del Senato, che è Agenda Monti per l’Italia. Monti decide anche che Enrico Bondi avrà l’ultima parol sui candidati anche per la lista dell’Udc. Tra i criteri il per decidere ci saranno il numero dei mandati parlamentari, la fedina pedale e gli eventuali conflitti d’interesse.






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