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Più finanziamenti alle paritarie: La Buona Scuola fa infuriare i non buoni studenti

La Legge di Stabilità prevede la concessione di finanziamenti per complessivi 500 milioni di euro alle scuole paritarie. Si tratta di una platea sterminata di istituti che, con tutta probabilità, include anche tutte quelle scuole paritarie che di reale hanno solo il nome visto che sono praticamente chiuse a causa dell’emorragia di insegnanti e docenti causata dalla fuga di tanti precari che in questi istituti lavoravano verso la scuola pubblica a causa del maxi piano di immissioni in ruolo varato dall’esecutivo Renzi stesso mediante le note fasi.

Ma ad ogni modo siano attive o meno, 500 milioni alle scuole paritarie sono davvero una somma non indifferente e questo spiega il perchè tanti studenti siano con il piede di guerra a causa di quello che, a tutti gli effetti, viene considerato come l’ennesimo regalo del governo alle scuole private. Da 20 anni a questa parte non c’è finanziaria o Legge di Stabilità che non contenga una buona dose di soldi da destinare alle scuole private. In nome della libertà di insegnamento, hanno sempre detto le associazioni studentesche, il governo finanzia il privato mentre le scuole pubbliche cadono a pezzi. Non ci vuole quindi la sfera di cristallo per presagire che anche quest’anno ci sarà una mobilitazione anche contro questo aspetto delle politiche governative sulla scuola. La Buona Scuola di Renzi, quindi, sarà destinata a vedersela con l’opposizione di chi la scuola la vive veramente ossia degli studenti. Come già avvenuto in altre occasioni gli studenti troveranno un qualche interlocutore politico anche se, chi vive la scuola è sempre più distante dalla dispute del palazzo. La polemica sui finanziamenti alle scuole private ha origine sempre dallo stesso contesto: lo Stato Italiano non può considerare la scuola come una azienda.

E’ probabile che dopo l’approvazione della Legge di Stabilità ci saranno delle novità su quello che sembra come un nuovo fronte di lotta.

 

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