Prime ipotesi sul risultato delle Primarie Pd

13 novembre 2012 10:540 commentiDi:


Tra due settimane le primarie del Pd saranno celebrate con le nuove regole volute dal partito. La data è quella del 25 Novembre, mentre l’eventuale ballottaggio si farà il 2 Dicembre. L’obiettivo è quello di individuare il candidato premier del centrosinistra, mentre polemiche e battaglia sono al centro del dibattito tra i candidati. I protagonisti che si batteranno per la vittoria sono Bersani, Renzi, Vendola, Puppato e Tabacci, ieri protagonisti del confronto TV su Sky.
I dati delle analisi pre-voto dicono che Bersani è ancora in testa, seguono Renzi e Vendola. Queste analisi sono basate sulle intenzioni di voto espresse con i tweet e riguardano circa 60 mila persone. Questi ultimi giorni possono però cambiare un po’ di cose. Vendola ha recuperato qualcosa dopo l’assoluzione e la su entrata nella campagna elettorale per le primarie. Anche Renzi ha guadagnato qualche voto, ma è sempre secondo.
Secondo questi dati, Bersani sarebbe al 40%-41%; Renzi al 34-35% e Vendola al 15%. Il ballottaggio sembra quindi questione tra Bersani e Renzi, mentre un recupero di vendola sembra al momento un po’ complicato.
L’ultimo sondaggio demoscopico disponibile mostrava dati simili tra i tre leader. Bersani al 42%, Renzi al 37% e Vendola al 15%. Il sondaggio è stato reso disponibile il 30 Ottobre, ed è probabile che alcune percentuali siano cambiate.
Interessante la considerazione che oltre all’uomo si vota il programma. Infatti, la fisionomia e la proposta del centrosinistra potrebbe cambiare molto in base a quello che sarà eletto leader. Con Bersani, la linea politica del centrosinistra subirebbe fondamentalmente poche modifiche. Con Renzi, e ancor di più con Vendola, i programmi potrebbero invece proporre aspetti molto diversi. La coalizione di centrosinistra ha firmato la carta di intenti, ma le idee le singoli leader sono abbastanza diverse tra loro. Politica economica, stato sociale e diritti civili sono solo alcuni degli aspetti che maggiormente dividono i candidati leader.






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