Prodi contro l’Italicum, è una legge truffa

8 settembre 2014 11:130 commenti

Matteo Renzi va a Bologna per la chiusura della Festa dell’Unità e con la sua camicia bianca e le mille promesse cui ci ha abituato in questi primi mesi di governo, sfila sul palco al fianco dei leader socialisti e socialdemocratici europei.

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Sempre da un bolognese esplode il fuoco amico contro il premier che ha dichiarato di non voler più prendere lezioni dai tecnici della Prima Repubblica. Eppure Romano Prodi, qualcosa da dire a Renzi ce l’ha, soprattutto sull’Italicum.

> Renzi è proprio l’unico a poter cambiare l’Italia?

Secondo Prodi che era presente a Trento al Premio Internazionale “Alcide De Gasperi: Costruttori d’Europa”, la legge truffa, rispetto all’Italicum, aveva un rispetto maggiore per i principi della democrazia oltre a contenere un numero maggiore di proposte.

Ecco la proposta di legge elettorale di Renzi Italicum

Secondo l’ex presidente del Consiglio che proprio per via del PD renziano non è stato eletto alla Presidenza della Repubblica, la legge elettorale maggioritaria degli anni Cinquanta, che non è scattata per pochi voti, era stata definita legge truffa ma era molto rispettosa dei principi democratici su cui si fondava la Repubblica e soprattutto era più efficace delle ultime proposte.

Sempre con riferimento a Renzi – anche se il suo nome non viene mai fuori – Prodi dice che la crisi non si vince soltanto economicamente ma c’è bisogno di un leader politico che sappia dire la verità alla gente, che abbia un altissimo senso della responsabilità.

Prodi parla anche della politica estera ritenendo assurda l’idea che l’Italia faccia la guerra per l’Ucraina. Come infatti hanno sottolineato Obama e Cameron, il 2% del PIL di tutti i paesi Nato deve essere usato per le spese militari ed è in programma una forza stabilmente presente nell’Europa dell’Est.

Linea dura della Nato sulla questione Ucraina

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