Quali province saranno eliminate

20 luglio 2012 14:310 commenti

Al termine della riunione del Consiglio dei ministri sono stati resi noti i criteri per il riordino delle province previsto dal decreto sulla spending review, ovvero dimensione territoriale e popolazione residente. Più nel dettaglio, per poter continuare ad essere tali le province dovranno avere almeno 350.000 abitanti ed estendersi su una superficie territoriale non inferiore ai 2500 chilometri quadrati.

Secondo i primi calcoli, sulla base di questi criteri di riordino sarebbero 64 su 107 le province che saranno accorpate, di cui 50 in Regioni a Statuto ordinario e 14 in Regioni a statuto speciale. Delle attuali province, dunque, sarebbero salve 43 su 107, di cui 10 città metropolitane, 26 in Regioni a Statuto ordinario e 7 in Regioni a statuto speciale.

Per quanto riguarda la questione delle città metropolitane, il provvedimento sui criteri per il riordino delle province adottato dal Consiglio dei Ministri prevede la soppressione delle province che corrispondono alle città metropolitane , 10 in tutto, tra cui figurano: Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze. Tale trasformazione avverrà entro il 1° gennaio 2014.

Nel comunicato stampa diffuso al termine della riunione viene spiegato anche che il governo trasmetterà la deliberazione al Consiglio delle autonomie locali (Cal), istituito in ogni Regione e composto dai rappresentanti degli enti territoriali. La proposta finale sarà trasmessa da tali enti al governo, il quale provvederà poi all’effettiva riduzione delle province attraverso un nuovo atto legislativo. Il comunicato specifica inoltre che le nuove province eserciteranno le competenze in materia ambientale, di trasporto e viabilità, mentre le altre competenze fino ad ora esercitate dalle province diventeranno di competenza dei Comuni, come stabilito dal decreto Salva Italia.

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