Quando l’Europa disse no alla Mogherini

30 agosto 2014 22:130 commenti

La candidatura di Federica Mogherini come Alto rappresentante della politica estera europea, proposta da Renzi, non è stata inizialmente accettata di buon grado ma è chiaro che nel giro di un mese sono cambiate moltissime cose.

Federica Mogherini è stata nominata Alto Rappresentante della politica estera europea. Ha immediatamente ringraziato tutti della fiducia accordatale ed ha già detto che sarà impegnata per fare gli interessi dell’Europa e degli europei. Molti gli scenari critici su cui si dovrà intervenire in maniera prioritaria.

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Nonostante adesso sia tutto rose e fiori, all’inizio di agosto, quando la decisione sulle nomine al Consiglio UE era stata rimandata alla fine del mese, la candidatura della Mogherini era stata bocciata. Sia in Italia che all’estero il nome del nostro ministro degli Esteri è sembrato azzardato ai più. Gli stessi che adesso applaudono il risultato raggiunto e sono curiosi di vederla confrontarsi con problematiche di più ampio respiro. In effetti alla Mogherini è stata riconosciuta la capacità di analisi e presenza sui fronti più complessi da gestire. Il caso dei marò italiani e dei rapporti del nostro Paese con l’India sono stati di certo indicativi del carisma della Mogherini.

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Gli oppositori della Mogherini ne hanno contestato all’inizio del mese la giovane età, la poca esperienza ma soprattutto l’eccessiva vicinanza alla Russia di Putin. Adesso c’è da chiedersi quanto dello stravolgimento di fronte sia dovuto ad un meccanismo di compensazione che ha imposto all’Europa un riconoscimento degli sforzi compiuti dai governi post-Berlusconi in direzione dell’UE.






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