Renata Polverini non si è ancora dimessa

27 settembre 2012 10:460 commenti

A tre giorni dall’annuncio delle sue dimissioni, Renata Polverini continua a ricoprire il ruolo di presidente della Regione Lazio e ad esercitare pienamente i suoi poteri, compiendo atti che vanno al di là dell’ordinaria amministrazione. A chi le chiede spiegazioni in merito alla mancata formalizzazione delle sue dimissioni, la governatrice risponde che un giorno in più o in meno cambia poco, in quanto ci sono delle procedure da seguire, bisogna dare un taglio a questa situazione e mandare a casa “tutti quei cialtroni”. Nel corso della sua partecipazione alla trasmissione Porta a Porta ha affermato che si dimetterà dopo il taglio al numero degli assessori.

Secondo le indiscrezioni di stampa rischiano di andare a casa Fabio Armeni (Risorse umane, demani e patrimonio), Angela Birindelli (Politiche agricole), Marco Mattei (Ambiente) e Stefano Zappalà (Turismo), ossia tutti quelli considerati vicini ad Antonio Tajani, che secondo Polverini sarebbe  tra i principali responsabili della faida interna che ha oscurato l’immagine della Regione Lazio. Tra quelli che restano, invece, ci sarebbero Fabiana Santini, con la delega alla Cultura, e Giuseppe Cangemi, con la delega alla sicurezza, entrambe persone vicine al coordinatore romano del Pdl Gianni Sammarco, rivale di Tajani.

L’intenzione della Polverini sarebbe però quella di distogliere l’attenzione dallo schieramento politico di cui fanno parte gli assessori che rischierebbero di andare a casa. La governatrice ha infatti cercato di inserire la sua decisione nel quadro del taglio dei costi alla politica, affermando che eliminando quattro assessori verranno automaticamente eliminati quattro stipendi e quattro strutture di segreteria attrezzate.  Ieri, inoltre, durante la giunta ha deciso di rinnovare i contratti ad alcuni dirigenti della Regione, compresi due che erano stati bocciati dal Tar.

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