Renzi dichiara che nelle PA c’è troppo grasso che cola

7 settembre 2014 11:050 commenti

Grasso che cola, in genere, si usa quando c’è qualcosa in abbondanza. E il premier Renzi ha usato questa espressione con riferimento alla Pubblica Amministrazione. Parole che non fanno che infiammare ancora la polemica e le minacce di sciopero.

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Il Governo Renzi è convinto che in questo momento ci siano dei lavoratori che più di quelli statali hanno bisogno dell’intervento del Governo. Per questo, senza remore, è confermato il blocco degli stipendi delle PA e degli statali tra cui anche le forze dell’ordine.

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Renzi ha anche detto, rispetto alle forze dell’ordine, che si potrà intavolare un dialogo qualora le minacce fossero messe da parte per parlare serenamente dei progetti futuri. Intanto il blocco degli stipendi ci sarà e gli impiegati pubblici, anche nel 2015 dovranno accontentarsi al massimo del bonus Renzi da 80 euro.

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Al di là della tensione scatenata dalle parole del ministro della PA, Marianna Madia, anche il premier ci mette del suo dicendo che:

“L’Italia è ad un bivio: c’è l’Italia di quelli che ci provano e l’Italia dei gufi, e smetterò di usare questa parola. C’erano troppi politici e abbiamo iniziato a ridurne il numero, c’è troppa burocrazia e abbiamo messo un tetto al loro stipendio come segnale e dobbiamo semplificare, un problema che riguarda anche la fiscalità. Anche nella macchina pubblica bisogna fare tagli, c’è troppo grasso che cola.”

La Camusso ha subito specificato che il grasso che cola non può essere nei 1200 euro di stipendio delle forze dell’ordine. Renzi, però è determinato e ribadisce che con le riforme si andrà avanti, costi quel che costi. Anche se in gioco c’è la sua poltrona?

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