Renzi è il nuovo che fatica ad emergere

26 novembre 2012 11:550 commentiDi:

Le primarie del centrosinistra sono andate come era stato previsto, con il ballottaggio tra Pierluigi Bersani e Matteo Renzi che è in programma per Domenica prossima. Anche le percentuali sono in linea con quanto previsto, con Bersani che è attorno al 44%-45% e Renzi al 35%-40%.

Bersani contro Renzi al ballottaggio

Quello che emerge da questa lunga campagna per le primarie del centrosinistra è che il nuovo, in Italia, fatica ad emergere e a imporsi. Matteo Renzi rappresenta il nuovo, non c’è dubbio, ma non per forza il bene sia chiaro. Bersani è invece più in linea con la tradizione, ha l’appoggio “istituzionale” all’interno del partito e rappresenta gli apparati dirigenziali.
Renzi è stato accusato di portare nel centrosinistra elementi politici e programmatici più tipici del centrodestra. Già ieri, Rosy Bindi in televisione diceva che è meglio lasciare stare programmi che appartengono ad altre storie politiche. Ma il progetto di Renzi è nuovo perché nuova è la sua visione della sinistra. Sembra ispirarsi alla storia politica di Tony Blair in Inghilterra.

Le accuse vogliono Renzi troppo vicino alla finanza e portatore di un programma che su lavoro non è proprio di sinistra. La Camusso ieri ha detto questo e di temere una vittoria di Renzi. Ma, probabilmente, è anche vero che non c’è più la classe proletaria di una volta e che la situazione nel mondo del lavoro sta cambiando. Pensiero di destra e pensiero di sinistra hanno sempre meno senso, ma in Italia il nuovo fatica sempre ad emergere e in qualsiasi settore.

 

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