Riduzione del numero dei parlamentari italiani

5 marzo 2012 16:490 commenti

Dopo anni di discussioni televisive sembra che i parlamentari si siano decisi a presentare qualcosa di concreto per ridurre il loro numero del 20 per cento, stando alla bozza presentata da Luciano Violante del PD, Gaetano Quagliarello del Pdl, Ferdinando Adomano del UDC , Italo Bocchino di Fli e Pino Pisicchio di Api.

La proposta presentata da tutte le maggiori componenti politiche per avere il più ampio consenso possibile programma una riduzione del numero dei deputati da 630 a 508, di cui 8 provenienti dalla circoscrizione degli italiani all’estero, e del numero dei senatori da 315 a 254, con 4 eletti nelle liste estere. Nella bozza novità anche per l’età dei candidati, che scende dagli attuali 25 anni a 21 per la Camera dei deputati e da 40 anni anni a 35 per il Senato.


Ma la vera rivoluzione contenuta nella bozza riguarda le funzioni dei due organi istituzionali, che attualmente, secondo la Costituzione, hanno parità assoluta nel loro ruolo legislativo. La nuova proposta invece assegna alla Camera compiti in materia di legislazione statale, mentre per il Senato il ruolo riguarderà le competenze delle Regioni e dello Stato, i rapporti internazionali, il commercio estero, materie quali la legislazione del lavoro ed altre competenze che potranno variare durante il dibattito in aula.

Aumentati i poteri del Governo e del Presidente del Consiglio che potrà chiedere al Quirinale lo scioglimento delle camere con votazione nel Consiglio dei Ministri o la precedenza su alcuni disegni legge. A bilanciare questi poteri la norma che prevede la possibilità della Camera di sfiduciare il Governo entro 15 giorni dalla richiesta di scioglimento delle camere elette.

L’ultima novità riguarda l’introduzione della sfiducia costruttiva, una norma che prevede la possibilità di sfiduciare il Governo solo in caso di votazione di fiducia per un nuovo esecutivo. Mentre la sfiducia dovrà essere espressa a maggioranza assoluta, per la fiducia basterebbe quella semplice. Data la complessità della riforma proposta si prevede un iter parlamentare molto lungo ed acceso.






Tags:

Lascia una risposta