Riforma del lavoro, avanti anche senza le parti sociali

20 febbraio 2012 17:250 commenti

Entro marzo il governo intendo chiudere il provvedimento sulla riforma del lavoro “anche senza le parti sociali” come ha chiarito il premier Monti questa mattina all’incontro con i rappresentanti finanziari della Borsa di Milano.

Anche se Monti ha espresso la sua speranza di trovare un accordo con i sindacati entro quella data, si è anche detto molto deciso nel proseguire la strada intrapresa, lasciando intendere a Piazza Affari che la riforma sarà profonda.

Il premier ha poi parlato di conti pubblici, confermando che non serviranno ulteriori manovre aggiuntive perché si punta molto sul recupero del gettito fiscale grazie alla lotta all’evasione fiscale.
Domani intanto, come confermato ancora questa mattina dal professore, saranno pubblicati i dati patrimoniali dei ministri e altri membri del governo.


Un rimprovero per la comunità finanziaria della Borsa è sembrata trapelare dall’osservazione sul numero delle società quotate al Mib milanese, ancora molto inferiore rispetto alle altre piazze europee e americane.
Una frecciatina anche quando si è parlato di alcuni centri di potere che avrebbero sfavorito, più che aiutato, l’economia italiana, con un riferimento che è sembrato coinvolgere Mediobanca.

Ma subito anche un complimento per Piazza Affari, osservando la diminuzione delle doppie e anche triple presenze in più consigli d’amministrazione di molti manager soprattutto del comparto bancario e assicurativo.
Sull’Europa il premier ha sottolineato la necessità di uscire dall’asse franco-tedesco per un coinvolgimento maggiore di tutti i paesi nelle scelte dell’Unione.






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