Risposta di Monti al Papa sullo Spread

8 gennaio 2013 20:000 commenti

Mario Monti è sempre più lanciato nella sua campagna elettorale. Sa bene che i problemi dell’Italia sono vasti e che il lavoro svolto dal suo governo negli ultimi 13 mesi non basta. Durante un intervento all’interno del programma Checkpoint di Tgcom24, Monti ha ribadito che “l’emergenza non è finita. Abbiamo superato l’emergenza finanziaria, ma siamo in emergenza economica e sociale che richiede continuità di azione in profondità ed è più subdola dell’emergenza finanziaria”.

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Secche, come sempre, le affermazioni del premier uscente. Ma Mario Monti ha approfittato dell’intervento presso ‘Checkpoint’ su Tgcom24 per rispondere ad una domanda sulle affermazioni fatte durante la giornata di ieri da Benedetto XVI. Il Pontefice rifletteva sull’esigenza di combattere lo “spread sociale”, nonché il Gap tra ricchi e poveri.


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Monti, con molta diplomazia e con la consueta calma, ha dato ragione a Benedetto XVI: “Il Papa ha ragione, l’ha chiamato spread e si tratta effettivamente di un differenziale sempre maggiore”, ha affermato il ‘Professore’, che poi ha aggiunto: “Negli ultimi anni si è sorvolato troppo sull’uguaglianza, pensando che la crescita risolvesse tutto . Si sono ridotte le distanze tra Paesi ricchi e poveri, ma nei singoli Paesi si è accrescita a dismisura la differenza tra chi sta meglio e chi sta peggio, anche perché si è demonizzato il sistema fiscale. La mia intenzione e quella di tutti è che gli italiani paghino meno tasse, ma negli anni scorsi si è ritenuto quasi un furto che lo Stato chiedesse le tasse ai cittadini”.

 






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