Rubygate. Berlusconi e il gioco di Priamo

Emergono due nuove testimonianze sui festini organizzati nella villa di Arcore. Sono due ragazze diciottenni piemontesi, Chiara Danese e Ambra Battilana, che  si sarebbero presentate spontaneamente lo scorso 4 aprile, davanti ai magistrati di Milano, per raccontare gli eventi di una serata a Villa San Martino, residenza del premier.

Le due ragazze espongono nei dettagli una loro  partecipazione ad una serata con il presidente del Consiglio ad Arcore, era il 22 agosto 2010, dove sarebbero state portate da Emilio Fede, conosciuto durante alcuni concorsi di bellezza.

Le due giovani spiegano che quella sera Nicole Minetti, consigliera regionale, dà inizio ad una lap dance e Berlusconi ad un barzellettiere sconcio, dal canto suo Fede spinge le invitate a ridere “in maniera eccessiva e forzata”.

Ma nel giro di poco tempo si passa ai fatti. Infatti, il Presidente del Consiglio prese una statuetta di Priapo (l’antica divinità greca del sesso) e la fece girare tra le ragazze. “E’ una specie di guscio. Dal guscio esce un omino con un pene grosso. La statuetta ha dimensioni di una bottiglietta di acqua da mezzo litro. Il pene è visibilmente sproporzionato”, spiegano le due giovani. “Berlusconi fa girare la statuetta tra le ragazze. E chiede loro di baciarne il pene. Le ragazze cominciano a far girare la statuetta. Ne baciano il pene e simulano un rapporto orale. O se lo avvicinano ai seni scoperti. Tutti ridono. Io e Ambra non ci prestiamo al gioco indecente“.

E non è tutto, le piemontesine raccontano che ad un certo punto le “ragazze si dimenavano, ballavano, cantavano “meno male che Silvio c’è”, si facevano baciare i seni dal presidente, lo toccavano nelle parti intime, e poi facevano lo stesso con Fede. Eravamo scioccate, in una situazione più grande di noi. Il presidente a quel punto disse “allora siete pronte per il bunga bunga?” e le ragazze in coro hanno urlato “Siiii!”.

Chiara e Ambra dicono di essere rimaste paralizzate, “mentre Fede e Berlusconi incitavano le altre ragazze a coinvolgerci in questo “gioco” con parole quali “dai spogliatele… spogliatevi… ballate”.

Le ragazze a quel punto dichiarano la loro intenzione di volersene andare, “Ma Emilio Fede risponde: “Se volete andare via, va bene, ma non pensate di poter fare le meteorine o Miss Italia”. Berlusconi, che sedeva accanto, annuiva senza dire una parola”.

Fonte corriere della sera

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