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Salvini sull’attenti: vuole il ritorno all’obbligo del servizio militare

Educare i giovani italiani al rispetto delle autorità e all’educazione civile: la soluzione? Chiedete a Matteo Salvini: per lui la ricetta corrisponde al ritorno al servizio militare o civile obbligatorio. Non è una goliardata del’ultima ora, ma quanto ha affermato il segretario della Lega Nord, in occasione di una manifestazione organizzata dagli uomini della polizia a Roma nei pressi di Montecitorio. E da lì dice la sua, affermando come intenda presentare al più presto un disegno di legge sul ritorno alla leva obbligatoria. 

Una proposta che fa certamente discutere e che mette il più  papabile candidato di centrodestra attualmente sulle prime pagine dei giornali, ma che di certo divide anche le platee e le opinioni, il mondo politico e quello civile.

Ricordando come la leva obbligatoria sia stata abolita con la legge Martino, entrata in vigore da più di dieci anni – era il 1° gennaio 2015 – Matteo Salvini ha giustificato così la sua intenzione: “In Italia c’è la necessità di riportare disciplina, ordine e rispetto e, se per insegnare a rispettare il prossimo e a conviverci è necessario reintrodurre il servizio militare o civile obbligatorio, allo è il momento di farlo”.

Non contento, ha anche rincarato la dose su Facebook, proponendo un sondaggio sul suo profilo Facebook e confermando il proposito della Lega Nord, che “sta preparando una proposta di legge per reintrodurre il servizio civile e militare obbligatorio per i maggiorenni” allo scopo di riportare nel nostro Paese più “spirito di sacrificio, rispetto per il prossimo e generosità“. Poi, sempre sul social network, un post che sembra contraddire i valori espressi appena poco prima: “In piazza con migliaia di poliziotti, carabinieri, agenti di polizia penitenziaria e vigili del fuoco: per loro i soldi non ci sono, per i clandestini sì. Non vedo l’ora di mandare a casa Renzi e Alfano!”

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