Scontro Monti-Bersani-Cgil su Manovra correttiva

29 gennaio 2013 10:540 commenti

Manca meno di un mese alle elezioni. Mario Monti, candidato e Premier uscente, ha pronta la sua promessa sul Fisco, proponendo misure che complessivamente potrebbero fruttare circa 30 miliardi.

L’importanza delle riforme è sottolineata dal fatto che Monti, per realizzarle, ha in mente una grande coalizione.

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Nel contempo, Monti, non ha intenzione di effettuare in primavera alcuna manovra correttiva.


Replica di Bersani a Monti

Pier Luigi Bersani, replicando al ‘Professore’, in serata si è detto stanco di tutte queste manovre. Stanco come tutti gli italiani. La recessione non si insegue, secondo Bersani, con delle manovre. Il Pd, dunque, si schiera contro le proposte di Monti, che secondo Bersani dovrebbe inoltre fare ‘Esercizio di umiltà’: “Mi pare di aver capito che la manovra non si fa se c’è lui: un po’ di modestia sarebbe consigliabile. Detto questo qualche problemino c’è da affrontare, lo sa anche Monti”.

Replica del Cgil a Monti

Piccata la risposta della Cgil: “Benché dimissionario, dovrebbe ricordarsi di essere il presidente del Consiglio, quindi dovrebbe rispondere su come lascia i conti del Paese e non può sostenere che la manovra ci può essere o no a seconda di chi vince, anche perché appare un messaggio minaccioso per gli elettori”.

Riduzione Imu

Monti dichiara che l’Imu sarà ridotta nel 2013, accrescendo la detrazione sulla prima casa da 200 a 400 euro. Nel contempo vi saranno anche detrazioni che riguarderanno gli anziani, mentre quelle per i figli a carico raddoppieranno.






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